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07 Febbraio 2022

Lo scorso anno, con la compilazione e trasmissione dei format attraverso il Portale , è stato possibile raccogliere un grande patrimonio di informazioni sulle buone pratiche attuate dai CUG iscritti alla Rete Nazionale

Grazie a una serie di interviste con alcuni CUG, sarà possibile conoscere attività e progetti che si sono rivelati particolarmente efficaci.

Si inizia con l'intervista al CUG dell'Università di Napoli Federico II che ha visto coinvolte Concetta Giancola - Presidente del Comitato Unico di Garanzia - e Marilena Vaino - componente e segretaria del Comitato.

L'intervista è stata effettuata nel mese di giugno del 2021.

 

Per comprendere meglio come operano i CUG all’interno di un’istituzione come la vostra, vi chiediamo brevemente di raccontarci la sua storia. Quando nasce? Come è composto? Come è stata la sua fase di avvio?

Presidente Giancola: Il nostro Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni nasce nel 2015. È dotato di un Regolamento che disciplina le modalità di funzionamento e le sue attività. È composto da componenti elettivi, da componenti di designazione sindacale e da rappresentanti sia del corpo studentesco che dei dottorandi e specializzandi. Tra i componenti viene eletto la o il Presidente. I componenti sono in possesso di adeguate conoscenze ed esperienze nelle materie di competenza del CUG e sono scelti tra i professori e ricercatori e tra il personale dirigente e tecnico-amministrativo. Sono eletti tramite votazioni, le cui regole sono definite con Regolamento di Ateneo. Il CUG dura in carica quattro anni e si rinnova contemporaneamente al Consiglio di Amministrazione in carica, ad eccezione dei rappresentanti del corpo studentesco che durano in carica due anni. L’attuale CUG è in proroga. Di fatto siamo partiti da zero ma progressivamente abbiamo guadagnato spazio e riconoscibilità. Oggi abbiamo una sede fisica, un protocollo dedicato, una rete wi-fi, insomma tutto ciò che serve per essere operativi e possiamo dire che nel corso degli anni siamo diventati un forte punto di riferimento all’interno dell’Ateneo.

Quali sono i principali interventi attuati dal vostro CUG?

Presidente Giancola: Abbiamo redatto due Piani di Azioni Positive (PAP) e lo scorso febbraio abbiamo aggiornato il PAP 2019-2021. Inoltre, il nostro CUG ha partecipato al Tavolo di lavoro istituito dal Rettore per l’elaborazione del secondo Bilancio di Genere del nostro Ateneo, presentato recentemente durante un evento online. Ma è con il nostro Sportello di Ascolto che il CUG opera ancora più attivamente, accogliendo le segnalazioni di situazioni di malessere lavorativo, discriminazioni o di disagio generale provenienti sia dal personale dell’Ateneo che da chi lo frequenta. Ciascuna segnalazione viene inoltrata a una commissione composta da tre psicologhe, di cui una è la Consigliera di Fiducia che la presiede. Ogni caso viene preso in carico da una componente che convoca la persona interessata per un primo incontro. Al termine dell’iter, si elabora una relazione che viene protocollata, divenendo così un atto amministrativo, e inviata sia agli uffici competenti alla risoluzione dell’Amministrazione che alla persona coinvolta. La cosa che notiamo è la grande eterogeneità dell’utenza che accede allo Sportello insieme alla varietà delle segnalazioni che hanno come oggetto situazioni di mobbing, molestie, richieste di supporto generale. Per esempio, in periodo di pandemia moltissime studentesse e studenti hanno chiesto sostegno. In molti casi il nostro Sportello di ascolto funziona da hub di raccolta e smistamento delle richieste verso le strutture di Ateneo più appropriate. Il centro SINAPSI (Servizi per l'Inclusione Attiva e Partecipata degli Studenti) è una struttura preesistente al CUG che nasce per l’inclusione delle persone con bisogni speciali ma che, con il tempo, ha allargato le sue competenze e i suoi ambiti di intervento. Con le segnalazioni di molestia o violenza sessuale interviene invece la Consigliera di Fiducia, che gestisce i casi in maniera diretta ed esclusiva, seguendo le disposizioni dei codici interni di Ateneo (Codici di comportamento e disciplinari) e con tutte le attenzioni necessarie. Abbiamo osservato alcune vostre interessanti azioni inserite nell’ultima Relazione CUG, come l’istituzione del Corso di Psicologia del genere e la proposta di adozione delle linee guida per l’uso del genere nel linguaggio amministrativo.

Potreste raccontarci qualche particolare in più al riguardo?

Presidente Giancola: Il Corso di Psicologia del genere è stato istituito come insegnamento a scelta per tutte le studentesse e gli studenti dell’Ateneo di tutti i corsi di laurea per favorire la sensibilizzazione e la formazione alla cultura di genere e per la valorizzazione delle differenze, in collaborazione con la Consigliera di Fiducia del nostro Ateneo. L’idea di inserirlo nell’offerta formativa nasce in seguito a un evento organizzato presso la nostra università sul tema del femminicidio. Abbiamo pensato che anche in termini formativi fosse necessario fare qualcosa. Il primo anno è stato inserito all’interno del Corso di laurea in Studi umanistici. Ci stiamo impegnando per pubblicizzarlo il più possibile e per fare in modo che sia fruibile da tutti coloro che frequentano i nostri corsi di laurea. Rispetto alle linee guida per l’uso del genere nel linguaggio amministrativo, a breve saranno adottate e applicate. In più presso il nostro Ateneo è possibile attivare una carriera alias che consiste nell'assegnazione di un'identità provvisoria, transitoria e non consolidabile per coloro che stanno frequentando la nostra università. È una modifica della carriera reale e rappresenta l’anticipazione dei provvedimenti che si renderanno necessari al termine del procedimento di transizione di genere. In questo modo il nostro Ateneo garantisce alle studentesse e agli studenti in transizione di genere di poter vivere in un ambiente di studio sereno, attento alla tutela della privacy e della dignità dell’individuo. A breve sarà approvato in Senato accademico un regolamento che permetterà l’attivazione di carriere per persone gender fluid. In questo percorso abbiamo avuto come punto di riferimento l’Università di Trento. Sta per essere redatto da una commissione ad hoc il nostro primo GEP (Gender Equality Plan) secondo le indicazioni fornite dall’UE e secondo le linee guida che la CRUI sta sviluppando. Questo piano sarà sempre più centrale per accedere ai fondi del prossimo programma di ricerca Horizon Europe, in quanto ogni ente proponente dovrà aver redatto il proprio GEP.

In che modo la presenza del CUG favorisce l’attuazione di buone pratiche in materia di pari opportunità e di benessere organizzativo all'interno del vostro Ateneo?

Presidente Giancola: Il CUG è molto attivo e presente, si riunisce frequentemente ed è percepito da tutto il personale di Ateneo come un elemento che ha un peso e un ruolo importante nel supportare l’amministrazione nell’agevolare l’efficienza e l’efficacia delle prestazioni e per garantire un ambiente lavorativo nel quale sia contrastata qualsiasi forma di discriminazione nei confronti di lavoratrici e lavoratori e, per esteso, nei confronti di studentesse e studenti. Per fare un esempio concreto, quando nel periodo di inizio pandemia siamo passati necessariamente e in tutta fretta dal lavoro in presenza a forme di lavoro agile, dopo un primo momento in cui si è partiti senza un’organizzazione definita, il Rettore ha istituito una commissione chiamata a elaborare il POLA (Piano organizzativo del lavoro agile) e il CUG è stato coinvolto con delega rettorale per dare input e per fornire proposte alla sua stesura. Il POLA è stato adottato lo scorso gennaio in contemporanea con il Politecnico di Milano. La nostra visibilità e azione passa anche attraverso le tante iniziative ed eventi che il CUG organizza per sensibilizzare la realtà accademica ma anche la realtà socio culturale della nostra città su temi come il contrasto alla violenza di genere. Infatti, lo scorso 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, numerose sono state le iniziative che abbiamo promosso sul web, tutte dedicate alla memoria di una nostra stimata ricercatrice, la professoressa Maria Adalgisa Nicolai, vittima di femminicidio. Un’altra iniziativa è il contest fotografico che il nostro CUG organizza da quattro anni. Tutti i membri della comunità universitaria possono partecipare inviando un proprio scatto fotografico. Ogni edizione propone un tema diverso tra quelli che ci stanno più a cuore e legati alla nostra mission. Viene messo in palio un premio in denaro per la foto vincitrice, secondo il giudizio di una commissione tecnica. Questa edizione "Disvelamenti. Riscoprire, Rinascere, Ritrovarsi" è incentrata sul tema della rinascita legata alla riscoperta del mondo e delle relazioni dopo le fasi più gravi dell’emergenza sanitaria in cui ci troviamo.

Un’ultima domanda che riguarda il nostro Portale CUG: quali proposte o consigli potete fornirci per migliorarlo? Per esempio, avete suggerimenti su come dare maggior risalto alle azioni dei CUG, oppure ritenete utile rilanciare lo sviluppo di una community/ALC interna al Portale per favorire la condivisione e la messa in rete delle esperienze dei CUG?

Presidente Giancola: Apprezziamo molto la vostra newsletter che offre spunti e suggerisce eventi di grande interesse per la nostra attività. Sarebbe molto utile inserire una sezione che presenti dei focus curati da esperte ed esperti su specifiche tematiche. Per il nostro CUG, ad esempio, sarebbe utilissimo avere un supporto formativo e informativo sull’elaborazione del codice di condotta o sulla gestione di programmi di mentoring, ora in fase di sviluppo.

Marilena Vaino: Suggeriamo di rendere più friendly la procedura di compilazione dei Format allegati alla Direttiva 2/2019. In particolare il Format 1 non permette di inserire grafici già in nostro possesso. Un altro consiglio è quello di ripensare alla richiesta dei dati sul personale, tenendo conto delle diversità sia interne all’ente (per l’università tra il personale docente e il personale dirigente e tecnico-amministrativo) che tra i diversi enti pubblici.

In conclusione cosa vorreste aggiungere?

Presidente Giancola: Ci teniamo molto a svolgere in maniera proattiva i nostri compiti. Continueremo a portare avanti azioni di formazione e informazione che sono fondamentali per un vero cambiamento culturale interno dell’amministrazione ma anche nell’intera comunità universitaria. Inoltre è stato molto importante aver avuto da parte vostra un feedback diretto sulle nostre attività.