Salta al contenuto principale
Amministrazione
Regione Puglia
Regione:
Puglia
Provincia:
BA
Comune:
Bari
CAP:
70121
Indirizzo:
Lungomare Nazario Sauro, 33
Codice Amministrazione:
r_puglia
Tipologia Amministrazione:
Pubbliche Amministrazioni
Categoria:
Regioni, Province Autonome e loro Consorzi e Associazioni
Numero dipendenti dell’Amministrazione:
Oltre i 500
Piano Triennale di Azioni Positive

Sezione 1 - Dati del Personale

1.1 Personale per genere
Ripartizione del personale per genere ed età nei livelli di inquadramento
Uomini Donne
Tipologia di personale Inquadramento < 30 da 31 a 40 da 41 a 50 da 51 a 60 > 60 < 30 da 31 a 40 da 41 a 50 da 51 a 60 > 60
Organo di vertice Direttore Dipartimento/Responsabile struttura 0 0 4 7 0 0 1 2 2 1
Dirigente di livello non generale Dirigente a T.D. ART. 110 C.1 e C.2 TUEL 0 0 1 1 1 0 0 0 0 0
Dirigente di livello non generale Dirigenti di Sezione e di Servizio a tempo indeterminato 0 0 11 30 9 0 0 20 24 6
Personale non dirigente Cat. D 7 0 0 1 8 3 0 0 1 8 6
Personale non dirigente Cat. D 6 0 0 0 21 45 0 0 0 29 28
Personale non dirigente Cat. D 5 0 0 0 19 65 0 0 5 7 42
Personale non dirigente Cat. D4 0 0 4 15 11 0 1 2 11 4
Personale non dirigente Cat. D 3 0 0 5 15 2 0 0 8 13 3
Personale non dirigente Cat. D 2 0 11 71 20 5 0 4 103 34 1
Personale non dirigente Cat. D - Posizione 1 0 59 80 25 9 0 90 131 40 11
Personale non dirigente Cat. C 6 0 0 0 18 29 0 0 2 17 31
Personale non dirigente Cat. C 5 0 0 3 42 69 0 0 3 30 36
Personale non dirigente Cat. C 4 0 0 2 5 24 0 0 1 1 2
Personale non dirigente Cat. C 3 0 0 3 4 1 0 0 1 2 0
Personale non dirigente Cat. C 2 0 1 8 16 30 0 0 3 8 17
Personale non dirigente Cat. C 1 0 22 26 20 10 0 8 28 15 2
Personale non dirigente B 8 0 0 0 12 58 0 0 0 10 21
Personale non dirigente Cat. B 7 accesso B 3 0 0 0 29 60 0 0 0 17 15
Personale non dirigente Cat. B 7 accesso B 1 0 0 0 20 19 0 0 1 5 3
Personale non dirigente Cat. B 6 accesso B 3 0 0 0 0 2 0 0 0 6 0
Personale non dirigente Cat. B 6 accesso B 1 0 0 1 8 23 0 0 0 3 6
Personale non dirigente Cat. B 5 accesso B 3 0 0 0 6 5 0 0 1 1 0
Personale non dirigente Cat. B 5 accesso B 1 0 0 0 11 8 0 0 0 8 4
Personale non dirigente Cat. B 4 accesso B 3 0 0 2 4 1 0 0 0 0 0
Personale non dirigente Cat. B 4 accesso B 1 0 0 0 1 2 0 0 0 4 0
Personale non dirigente cat. B 3 accesso 0 0 1 0 0 0 0 1 0 0
Personale non dirigente B 3 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0
Personale non dirigente Cat. B 2 0 1 9 21 8 0 2 13 6 4
Personale non dirigente Cat. B 1 4 14 18 6 1 4 17 15 8 1
Personale non dirigente Cat. A 6 0 0 0 15 11 0 0 0 1 2
Personale non dirigente Cat. A 5 0 0 0 15 13 0 0 0 0 0
Personale non dirigente Cat. A 4 0 0 0 1 1 0 0 0 0 0
Personale non dirigente Cat. A 3 0 0 0 3 2 0 0 0 1 0
Personale non dirigente Cat. A 2 0 0 0 3 2 0 0 0 0 0
Personale non dirigente Cat. A 1 0 0 0 1 1 0 0 0 0 0
Personale non dirigente a contratto 0 0 2 0 1 0 0 1 0 2
Personale non dirigente Collaboratore a T.D. art. 90 TUEL 0 1 0 0 1 0 1 1 0 0
Totale personale 4 109 252 422 533 4 124 343 311 248
Totale % sul personale complessivo 0,17 4,64 10,72 17,96 22,68 0,17 5,28 14,60 13,23 10,55
Anzianità nei profili e livelli non dirigenziali, ripartite per età e per genere
Uomini Donne
Permanenza nel profilo e livello < 30 da 31 a 40 da 41 a 50 da 51 a 60 > 60 Totale Totale % (1) % di genere(2) < 30 da 31 a 40 da 41 a 50 da 51 a 60 > 60 Totale Totale % (1) % di genere (3)
Inferiore a 3 anni 1 33 36 24 4 98 41,88 7,83 1 50 52 29 4 136 58,12 14,04
Tra 3 e 5 anni 3 34 46 89 67 239 49,90 19,10 3 38 70 89 40 240 50,10 24,77
Tra 5 e 10 anni 0 27 78 69 45 219 53,28 17,51 0 25 110 44 13 192 46,72 19,81
Superiore a 10 anni 0 14 74 202 405 695 63,41 55,56 0 9 86 123 183 401 36,59 41,38
Totale 4 108 234 384 521 1251 4 122 318 285 240 969
Totale % 0,18 4,86 10,54 17,30 23,47 56,35 0,18 5,50 14,32 12,84 10,81 43,65
Personale non dirigenziale suddiviso per livello e titolo di studio
Uomini Donne Totale
Inquadramento Titolo di studio Valori assoluti % (1) Valori assoluti % (1) Valori assoluti % (2)
CAT. A Inferiore al Diploma superiore 62 95,38 3 4,62 65 2,92
CAT. A Diploma di scuola superiore 6 85,71 1 14,29 7 0,31
Cat. B Inferiore al Diploma superiore 147 84,48 27 15,52 174 7,81
Cat. B Diploma di scuola superiore 185 63,14 108 36,86 293 13,14
Cat. B Laurea 4 22,22 14 77,78 18 0,81
Cat. B Laurea magistrale 20 39,22 31 60,78 51 2,29
CAT. C Inferiore al Diploma superiore 67 78,82 18 21,18 85 3,81
Cat. C Diploma di scuola superiore 208 60,29 137 39,71 345 15,48
Cat. C Laurea 12 46,15 14 53,85 26 1,17
Cat. C Laurea magistrale 47 55,29 38 44,71 85 3,81
Cat. D Inferiore al Diploma superiore 1 33,33 2 66,67 3 0,13
Cat. D Diploma di scuola superiore 127 57,99 92 42,01 219 9,83
Cat. D Laurea 34 44,16 43 55,84 77 3,45
Cat. D Laurea magistrale 330 42,58 445 57,42 775 34,77
GIORNALISTI Diploma di scuola superiore 2 50,00 2 50,00 4 0,18
GIORNALISTI Laurea magistrale 1 50,00 1 50,00 2 0,09
Totale personale 1253 976 2229
Totale % sul personale complessivo 53,32 41,53 94,85

Appare evidente una maggiore presenza di figure maschili nelle posizioni apicali  come è facilmente riscontrabile nella voce inquadramento Direttore dipartimento / responsabile Struttura , pur in presenza della L.R. 35/2021 che all'articolo 13 "Parità di accesso agli organi di amministrazione e di controllo degli enti strumentali e delle società controllate o partecipate dalla Regione" dichiara:

La Regione, ai fini di cui all’articolo 1, nonché in coerenza con le azioni positive di cui all’articolo 18 della l.r. 7/2007, riconosce e valorizza le competenze quali elementi per affermare la centralità del ruolo delle donne nella società, assicurando la rappresentanza paritaria tra i generi nei ruoli apicali delle strutture amministrative regionali nonché in tutti gli organi di amministrazione e di controllo degli enti strumentali, delle società controllate o partecipate.

2. A tal fine, nelle nomine e designazioni di competenza regionale ciascun genere è rappresentato in misura non inferiore al 40 per cento, Consiglio Regionale della Puglia 10 fatte salve le disposizioni più favorevoli in materia di pari opportunità stabilite dalla vigente normativa statale e regionale.

3. In sede di prima applicazione, la misura di cui al comma 2, per l’anno 2021 è calcolata con riferimento alle nomine e alle designazioni effettuate nel periodo intercorrente dalla data di entrata in vigore delle presenti disposizioni al 31 dicembre

Troviamo pertanto una forte disattenzione a quanto enunciato e quanto successivamente applicato 

Sezione 2 - Conciliazione vita/lavoro

2.1 Flessibilità oraria, Telelavoro, lavoro agile, part-time
Ripartizione del personale per genere, età e tipo di presenza
Uomini Donne
Tipo presenza < 30 da 31 a 40 da 41 a 50 da 51 a 60 > 60 Totale Totale % (1) % di genere (2) < 30 da 31 a 40 da 41 a 50 da 51 a 60 > 60 Totale Totale % (1) % di genere (3)
Tempo Pieno 4 107 240 411 524 1286 56,08 97,42 4 124 330 304 245 1007 43,92 97,77
Part Time >50% 0 0 10 7 2 19 47,50 1,44 0 0 13 6 2 21 52,50 2,04
Part Time ≤50% 0 2 2 4 7 15 88,24 1,14 0 0 0 1 1 2 11,76 0,19
Totale 4 109 252 422 533 1320 4 124 343 311 248 1030
Totale % 0,17 4,64 10,72 17,96 22,68 56,17 0,17 5,28 14,60 13,23 10,55 43,83
Fruizione delle misure di conciliazione per genere ed età
Uomini Donne
Tipo misura conciliazione < 30 da 31 a 40 da 41 a 50 da 51 a 60 > 60 Totale Totale % (1) % di genere (2) < 30 da 31 a 40 da 41 a 50 da 51 a 60 > 60 Totale Totale % (1) % di genere (3)
Part-time 83,33% Misto 0 0 0 0 0 0 0,00 -- 0 0 0 1 0 1 100,00 0,05
PT ORIZZONTALE < o = 50% 0 0 0 0 1 1 100,00 0,04 0 0 0 0 0 0 0,00 --
Part-time settimanale 66,67% Orizzontale 0 0 0 0 1 1 50,00 0,04 0 0 0 0 1 1 50,00 0,05
PT ORIZZONTALE SETTIMANALE 70% 0 0 0 0 0 0 0,00 -- 0 0 1 0 0 1 100,00 0,05
Part-time settimanale orizzontale 77,77% 0 0 0 1 0 1 100,00 0,04 0 0 0 0 0 0 0,00 --
PT ORIZZONTALE SETTIMANALE 83,33% 0 0 0 0 0 0 0,00 -- 0 0 0 1 0 1 100,00 0,05
part-time orizzontale 0 0 10 6 1 17 73,91 0,70 0 0 0 5 1 6 26,09 0,29
PT VERTICALE < o = 50% 0 2 2 4 6 14 51,85 0,58 0 0 11 1 1 13 48,15 0,64
PT Verticale 0 0 0 0 0 0 0,00 -- 0 0 0 4 0 4 100,00 0,20
Telelavoro 0 2 9 1 0 12 21,05 0,50 0 5 30 5 5 45 78,95 2,21
Smart working 3 102 251 381 524 1261 55,11 52,26 3 122 336 299 267 1027 44,89 50,37
Personale che fruisce di orari flessibili 5 94 237 335 435 1106 54,06 45,84 4 120 308 280 228 940 45,94 46,10
Totale 8 200 509 728 968 2413 7 247 686 596 503 2039
Totale % 0,18 4,49 11,43 16,35 21,74 54,20 0,16 5,55 15,41 13,39 11,30 45,80

La sezione personale ha recepito, soprattutto dopo la modalità introdotta per necessità causa pandemia, le disposizioni per la regolamentazione del lavoro agile, mantenendo in vita gli altri strumenti quali quello del telelavoro.

Siamo ancora in una fase di interlocuzione e di valutazione di queste modalità di lavoro anche se va detto che ormai tutti ne riscontrano, attraverso una giusta programmazione e valutazione, gli aspetti positivi.

 

2.2 Congedi parentali e permessi L. 104/1992
Fruizione dei congedi parentali e permessi l.104/1992 per genere
Uomini Donne Totale
Tipo permesso Valori assoluti % (1) Valori assoluti % (1) Valori assoluti % (2)
Numero permessi giornalieri L.104/1992 fruiti 4834 54,07 4107 45,93 8941 42,87
Numero permessi orari L.104/1992 (n.ore) fruiti 2668 49,63 2708 50,37 5376 25,78
Numero permessi giornalieri per congedi parentali fruiti 3386 52,46 3068 47,54 6454 30,94
Numero permessi orari per congedi parentali fruiti 3 3,49 83 96,51 86 0,41
Totale permessi 10891 52,22 9966 47,78 20857

I numeri indicano un numero maggiore di uomini che ricorrono alle misure di conciliazione attraverso la L.104/1992. Sulle motivazione andrebbe fatta una indagine ulteriore considerando che il lavoro di cura è appannaggio maggiormente delle donne ed in considerazione che nei congedi parentali sono compresi 41  gg. di congedo per gravi motivi fam. utilizzati dalle  donne e 25 gg. dagli gli uomini e 1826 ore di congedo per motivi familiari handicap per le donne e 2942 ore per gli uomini.

2.3 In quali di questi ambiti ritiene necessario incrementare politiche di intervento?
  • Flessibilità oraria
  • Permessi/congedi per disabilità parentale
  • Smart working

Sezione 3 - Parità/Pari opportunià

3. a) Piano Triennale Azioni Positive
2.1 Descrizione delle iniziative di promozione, sensibilizzazione e diffusione della cultura della pari opportunità, valorizzazione delle differenze e sulla conciliazione vita lavoro previste dal Piano Triennale di Azioni Positive nell’anno precedente
L’Amministrazione ha provveduto a redigere il Bilancio di genere?:
No
Descrivere ogni iniziativa realizzata nell’anno precedente dall’Amministrazione indicando se prevista nel Piano Triennale di Azioni positive o ulteriore ad esso

Nel 2021 l'Amministrazione, in collaborazione con il CUG, ha realizzato la prima indagine conoscitiva sulle molestie nei luoghi di lavoro aperta a tutti i dipendenti regionali. Tale iniziativa non era prevista nel PTAP 2019-2021 vigente al momento dell'avvio dell'indagine. I risultati della predetta indagine hanno offerto importanti spunti di riflessione dai quali partire per la realizzazione di adeguate politiche di contrasto al fenomeno e di supporto alle vittime.  

A seguito dell'introduzione nell'anno 2020 della prestazione lavorativa in modalità agile quale misura emergenziale di contrasto all'epidemia da Covid-19, la Regione Puglia ha riorganizzato il lavoro e, conseguentemente, anche il sistema di controllo delle attività e delle presenze attraverso la piattaforma in uso; inoltre, nel corso del 2021 l'amministrazione è più volte intervenuta sulla disciplina del lavoro agile per introdurre modifiche e/o aggiornamenti in coerenza e in conformità all'evolversi del quadro normativo statale.  

Il Piano delle azioni positive, conformemente al quadro legislativo vigente, ha un contenuto programmatico triennale, al pari del Piano delle performance, al fine di assicurare la coerenza con gli obiettivi strategici e operativi ivi previsti. In coerenza con le finalità definite dalla normativa vigente, in continuità con il precedente, si confermano gli obiettivi generali che si intendono raggiungere, ovvero: a) Garantire la valorizzazione delle risorse umane, l’accrescimento professionale dei dipendenti per assicurare il buon andamento, l’efficienza e l’efficacia dell’attività amministrativa, le pari opportunità nell’accesso al lavoro, nella vita lavorativa e nella formazione professionale. b) Promuovere una migliore organizzazione del lavoro e del benessere organizzativo che, ferma restando la necessità di garantire la funzionalità degli uffici, favorisca l’equilibrio tra tempi di lavoro ed esigenze di vita privata. c) Garantire la trasparenza dell’azione amministrativa, anche al fine di promuovere in tutte le articolazioni dell’Amministrazione e nel personale la cultura di genere e il rispetto del principio di non discriminazione, diretta e indiretta.

La Regione, al fine di adempiere puntualmente alla redazione della Relazione Annuale prevista dalla Direttiva 2/2019, si impegna, in collaborazione con il CUG, a:

▪ monitorare la situazione del personale al fine di verificare la sussistenza di eventuali discriminazioni svolgendo un’analisi dei dati di genere in relazione all’avanzamento di carriera, alla mobilità del personale e all’accesso alla formazione;

▪ favorire l’informativa sui dati di genere, evidenziandone i relativi trend evolutivi; ▪ verificare l’equilibrata costituzione delle commissioni per le procedure di concorso e di ogni altra procedura selettiva, secondo quanto stabilito dall'art. 51 e 57, comma 1, del Decreto Legislativo n. 165/2001, nonché l’assenza di discriminazioni di genere nei bandi di concorso e nelle prove concorsuali; ▪ garantire l’assenza di discriminazioni di genere nelle procedure di mobilità interna.

Iniziative:

L’Amministrazione intende sperimentare l’istituto del L.A. secondo le caratteristiche previste dal Capo II della legge 22 maggio 2017, n. 81 al fine di favorire una modalità che aiuti compiutamente il lavoratore a conciliare i tempi di vita e di lavoro e, al contempo, favorire la crescita della sua produttività rispetto agli obiettivi fissati dall’Amministrazione. La Regione si avvarrà del supporto del CUG per analizzare l’esperienza “emergenziale” del lavoro agile attraverso alcuni item specifici inseriti nel questionario relativo all’indagine sul benessere organizzativo di cui al successivo punto C.1.2. I risultati potranno altresì contribuire all’adozione del P.O.L.A..

Centro Polifunzionale per l’infanzia e l’adolescenza. Nell’anno 2015, con D.G.R. n. 2123 del 30 novembre, la Regione Puglia ha approvato l’“Utilizzo dell’edificio denominato POLIFUNZIONALE nell’ambito dei lavori della costruzione della Nuova Sede del Consiglio Regionale” prevedendo un centro polifunzionale per l’Infanzia e l’Adolescenza.

Nel segmento "Partecipazione e comunicazione", con il supporto del CUG e degli altri organismi dedicati alla parità, la Regione intende promuovere iniziative di informazione, miglioramento dei servizi e azioni di supporto finalizzate ad alimentare la cultura di genere attraverso la conoscenza, il confronto e l’attuazione di eventi e azioni aventi quale obiettivo la effettiva realizzazione di efficaci politiche di genere, inoltre con il supporto del CUG la Regione intende promuovere l’organizzazione di eventi di sensibilizzazione e iniziative legate alle pari opportunità, in special modo in concomitanza con le giornate internazionali sui diritti (8 marzo) e contro la violenza sulle donne (25 novembre). Le iniziative potranno essere realizzate con il coinvolgimento degli Organismi di parità della Regione Puglia, gli Assessorati al Welfare - Politiche di Benessere sociale e Pari Opportunità ed alla Sezione Personale e Organizzazione, e con le risorse finanziarie assegnate a ciascun Organismo per le medesime finalità, e infine l' introduzione della figura di Diversity Manager.

Nell'area formazione e riqualificazione, al fine di accrescere, attraverso iniziative formative, la cultura della parità e delle pari opportunità e del benessere organizzativo del personale della Regione Puglia, l’Amministrazione intende attivare percorsi formativi sulle dinamiche relazionali e lo sviluppo di rapporti interpersonali collaborativi atti a favorire il benessere all’interno dei luoghi di lavoro e conciliazione delle esigenze lavorative e familiari come strumento di sviluppo economico e sociale all’interno dell’amministrazione medesima attraverso interventi di reinserimento lavorativo e di qualificazione e riqualificazione professionale

Nell'area Organizzazione e lavoro obiettivi importanti del triennio saranno la realizzazione di uno “Sportello di Ascolto” destinato ai/alle dipendenti dell’Amministrazione a sostegno di lavoratrici e lavoratori in difficoltà per situazioni di disagio correlate all’ambiente di lavoro e a tutela di molestie morali e psico-fisiche. Con tale progetto, in via di approfondimento e definizione, si prevedono attività di prevenzione e sensibilizzazione attraverso la gestione di un Punto di Ascolto a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori contro molestie, discriminazioni e mobbing e la erogazione del questionario sul benessere organizzativo  i cui risultati consentiranno all’Amministrazione regionale di adempiere pienamente alle previsioni di cui alla Direttiva 2/2019 del Ministro della Pubblica Amministrazione.

3. b) Fruizione per genere della formazione
Fruizione della formazione suddiviso per genere, livello ed età
Uomini Donne
Tipo formazione < 30 da 31 a 40 da 41 a 50 da 51 a 60 > 60 Totale Totale % (1) % di genere (2) < 30 da 31 a 40 da 41 a 50 da 51 a 60 > 60 Totale Totale % (1) % di genere (3)
Sicurezza sui luoghi di lavoro 36 564 768 756 216 2340 45,14 22,65 36 840 1068 756 144 2844 54,86 21,29
Tutti i tipi di formazione 0 191 487 3921 3393 7992 43,18 77,35 28 354 1963 5495 2676 10516 56,82 78,71
Totale ore 36 755 1255 4677 3609 10332 64 1194 3031 6251 2820 13360
Totale ore % 0,15 3,19 5,30 19,74 15,23 43,61 0,27 5,04 12,79 26,38 11,90 56,39
3. c) Bilancio di genere dell’Amministrazione?:

Divenuto obbligatorio con la Legge n. 15 del 2014, il bilancio di genere era già stato introdotto in Puglia nel lontano 2007 dalla Legge Regionale per le pari opportunità n. 7 del 21/03/2007 "Norme per le politiche di genere e i servizi di conciliazione vita-lavoro in Puglia".

Le politiche non sono neutre e per raggiungere gli obiettivi di parità prefissati occorre monitorare la spesa e valutare i risultati raggiunti in considerazione delle differenze esistenti tra uomini e donne sia in termini di esigenze, condizioni, percorsi, opportunità di vita, di lavoro e di partecipazione ai processi decisionali. Il bilancio consegna in maniera sintetica ma fondamentale se scelte operate vanno proprio in tale direzione e offrono pari opportunità fra uomini e donne.

Adottare il bilancio di genere significa anche predisporre un set di indicatori diversi, approfonditi che permettano di raccogliere prima ed elaborare poi i dati secondo i due obiettivi, introducendo quindi modalità nuove di raccolta. 

    l budget di genere ha un impatto fondamentale sulla crescita inclusiva ed economica, perché è elemento essenziale per incidere sulla promozione dell’occupazione, sulla riduzione della povertà e sull’incremento del PIL.

    La metodologia utilizzata nella prima sperimentazione condotta nella Regione Puglia è stata quella di suddividere la categoria centrale (non comprendente né le spese su interventi diretti, né quelli neutri rispetto alle pari opportunità) in due classi:

    • spese indirettamente rilevanti per le donne e le pari opportunità che comprendono tutte quelle collegate ad interventi rivolti alle persone, per i quali sia preso/si possa prendere in conto la specificità femminile e di pari opportunità, organizzati tenendo conto della dimensione di genere per presenza nel settore economico, tempi di vita, carichi di cura, etc.
    • spese rilevanti per il contesto economico e sociale, all'interno del quale la parità e l'equità di genere trovano un humus favorevole (enabling environment).

    Una volta operata la riclassificazione della spesa, essa è risultata nuovamente insoddisfacente, per l’eccessiva aggregazione, nella stessa categoria, di interventi – tutti potenzialmente significativi in ottica di genere - ma con rilevanza diversa si è dunque deciso di suddividere ulteriormente le categorie di spesa “indiretta” e “di contesto” in maniera tale da evidenziare la maggiore rilevanza di genere.

    Il momento in cui si è svolta la sperimentazione non ha consentito un’analisi più fine: mancavano ancora per la maggior parte delle azioni esaminate, terminate troppo di recente o ancora in corso, dati di monitoraggio e valutazioni in grado di mostrare l’effettivo coinvolgimento del target femminile e l’impatto che ne è derivato.

    La riclassificazione proposta presenta un duplice vantaggio: evidenzia in modo immediato e intuitivo la larga parte dell’azione regionale potenzialmente di forte impatto sulla popolazione femminile e suggerisce i campi di intervento su cui focalizzare la valutazione di genere ex post, al fine di verificare quanto tale potenziale sia stato effettivamente dispiegato.

    Infine, sono state evidenziate, all’interno delle categorie intermedie – nonché ovviamente in quella ‘diretta’ – criticità di pari opportunità (non necessariamente solo una) cui l’intervento esaminato si rivolge, quali:

      • Occupazione
      • Precarietà/stabilizzazione
      • Segregazione orizzontale
      • Segregazione verticale
      • Servizi alle famiglie
      • Servizi alle persone
      • Accesso e permanenza istruzione/formazione
      • Conciliazione
      • Violenza
      • Condizione retributiva
      • Condizione di lavoro
      • Altro

    L’analisi in ottica di genere riguarda generalmente tutte le voci di bilancio ma, per facilitarne la lettura, è stato scelto un livello di aggregazione che rendesse facilmente comprensibile l’esito del lavoro: ossia l’Unità Previsionale di Base (UPB), il Servizio e l’Area funzionale

    I dati ricavati sono poi stati aggregati per Servizio e sommati per Area giungendo alla quantificazione della spesa per ciascuna delle categorie citate. Grazie alla elaborazione dei dati di bilancio e alla loro aggregazione secondo i criteri precedentemente esposti, per ciascun Servizio e per ciascuna annualità, si propone un vero e proprio bilancio di genere, presentando la composizione della spesa per rilevanza di genere. Ad essa sono associati dei grafici che sintetizzano le informazioni secondo due chiavi di lettura: la prima semplicemente rende in forma grafica la riclassificazione presentata nelle tabelle; la seconda, invece, somma gli interventi, sia di contesto che indiretti, ritenuti a forte rilevanza di genere. L’obiettivo è evidenziare a quale quota dell’intera spesa essi corrispondano.

    Inoltre, i grafici vengono presentati affiancati per le due annualità esaminate per motivi di sintesi. Essi non vanno tuttavia confrontati direttamente: in altri termini non è corretto comparare le percentuali che vi vengono esposte al fine di ricavarne informazioni circa l’aumento o la diminuzione - nei due anni – di determinate quantità; i dati risentono infatti fortemente dell’andamento dell’attuazione della programmazione regionale, con lo sfalsamento temporale della spesa, rispetto all’implementazione dell’azione relativa, dovuto ai tempi tecnici.

    La Giunta regionale ha rinnovato ed attualizzato il progetto iniziale approvando il Bilancio Sociale e di Genere della Regione Puglia con D.G.R. nr.1698 del 15.10.2020

     

    3. d) Composizione per genere delle commissioni di concorso
    Composizione di genere delle commissioni di concorso
    Uomini Donne Totale
    Commissione Valori assoluti % (1) Valori assoluti % (1) Valori assoluti % (2) Presidente
    Avviso selezione n. 6 incarichi lavoro autonomo INTERREG Grecia Italia 2014 3 100,00 0 0,00 3 8,33 Uomo
    Avviso selezione n. 8 incarichi lavoro autonomo INTERREG V-A Italia-Croazia 2014-2020\ 1 33,33 2 66,67 3 8,33 Uomo
    Avviso interno PEO ARPAL 2020 1 33,33 2 66,67 3 8,33 Uomo
    Avviso interno PEO REG. cat. A/B 1 33,33 2 66,67 3 8,33 Uomo
    Avviso interno PEO REG. cat. C1-C4 0 0,00 3 100,00 3 8,33 Donna
    Avviso interno PEO REG. cat. C5 2 66,67 1 33,33 3 8,33 Donna
    Avviso interno PEO REG. cat. D1; D3 0 0,00 3 100,00 3 8,33 Donna
    Avviso interno PEO REG. cat. D2;D4;D5;D6 2 66,67 1 33,33 3 8,33 Uomo
    Avviso pubblico selezione n. 8 unità t.d. Autorità Audit 2 66,67 1 33,33 3 8,33 Uomo
    Avviso pubblico selezione n. 20 incarichi lavoro autonomo per Autorità di Gestione PSR 2014-2020 2 66,67 1 33,33 3 8,33 Uomo
    Avviso pubblico selezione n. 6 unità t.d. cat. D per Protezione Civile 2 66,67 1 33,33 3 8,33 Uomo
    Concorso pubblico n. 126 unità cat. B3 servizio NUE 112 3 100,00 0 0,00 3 8,33 Uomo
    Totale personale 19 17 36
    Totale % sul personale complessivo 0,81 0,72 1,53

    Regolamento regionale n. 17 del 16 ottobre 2006 art.13 che nella sua attuale formulazione così stabilisce: “

    1. La commissione esaminatrice è costituita per ciascuna procedura selettiva ed è formata nel rispetto dei principi generali indicati nell’art. 2, lett. d), del presente Regolamento.

    2. Essa è nominata con deliberazione della Giunta regionale e può essere integrata da uno o più esperti in lingua straniera, informatica o in tecniche di selezione e valutazione del personale. Nello stesso provvedimento costitutivo è individuato il soggetto che svolge le funzioni di segretario.

    3. La commissione deve essere costituita nel rispetto delle pari opportunità, salvo motivata impossibilità da motivarsi nel provvedimento di nomina”.

    3. e) Differenziali retributivi uomo/donna
    Divario economico, media delle retribuzioni omnicomprensive per il personale a tempo pieno, suddivise per genere nei livelli di inquadramento
    Inquadramento Retribuzione netta media Uomini Retribuzione netta media Donne Divario economico Divario economico %
    0,00 0,00 -- --

    Il Cug rilevata l'indisponibilità dei dati sul divario economico intende promuovere, una indagine conoscitiva, capace, attraverso parametri diversi, di indagare ragioni e motivazioni delle le differenze retributive per genere ed età. 

    Sezione 4 - Benessere personale

    4.1 Nella tua amministrazione sono state effettuate indagini riguardo a: benessere organizzativo con la valutazione dello stress lavoro correlato e la valutazione dei rischi in ottica di genere?:
    No
    4.2 Nella sua organizzazione esistono
    Circoli d’ascolto organizzativo:
    No
    Sportelli d’ascolto:
    No
    Sportelli di counselling:
    No
    Codici etici:
    No
    Codici di condotta:
    Non so
    Codici di comportamento:

    DGR 1423 del 4 /7/2014  Approvazione del Codice di Comportamento dei dipendenti della regione Puglia . Seguito deliberazione 23 dicembre 2013 nr.2509

    https://trasparenza.regione.puglia.it/sites/default/files/paragrafi_semplici/CODICE%20DI%20COMPORTAMENTO%20DEI%20DIPENDENTI%20DELLA%20REGIONE%20PUGLIA.pdf

    4.3 Qualora non presenti, possono essere qui inserite delle proposte da parte del CUG

    Stiamo lavorando all'introduzione di un codice etico anche in relazione agli esiti del questionario erogato sulle molestie sui luoghi di lavoro 

    4.4 Laddove rilevate, descrivere situazioni di discriminazione/mobbing e indicare gli interventi messi in campo per la loro rimozione

     Il 25 novembre 2021, sono stati presentati i risultati del questionario erogato per la prima volta nella nostra Amministrazione  sullle molestie nei luoghi di lavoro. La partecipazione è stata di circa il 40% dei dipendenti 

    Dall'indagine sono emersi 32 casi di mobbing  e 21 casi di molestie sessuali 

    Nel P.A.P. sono previste ulteriori indagini e l'istituzione di uno sportello di ascolto

    Seconda Parte – L’azione del Comitato Unico di Garanzia

    Operatività

    Modalità di nomina del CUG:
    Deliberazione di giunta 716 del 11/04/2012
    Tipologia di atto:
    Avviso interno e successiva Determinazione n. 8 del 21/03/2019 Designazione componenti Comitato Unico di Garanziaelibera di Guinta
    Data:
    08/03/2019
    Organo sottoscrittore:
    Direttore dell'Area Organizzazione
    Eventuale dotazione di budget annuale ai sensi dell’art. 57 del d.lgs. 165/2001:
    No
    Interventi realizzati a costo zero:
    Interventi realizzati a costo zero con specificazione degli argomenti oggetto di formazione:
    tutti gli interventi sono stati realizzati a costo zero
    Esiste una sede fisica del cug?:
    No
    Esiste una sede virtuale?:
    No
    Esiste Normativa/circolari che regolamentano i rapporti tra amministrazione e CUG:
    Quante volte l'anno si riunisce il cug:
    10
    Il cug si avvale di collaborazioni esterne?:
    No

    Attività

    Quali tra queste azioni ha promosso il cug nel corso dell’anno?
    • Analisi e programmazione di genere che considerino le esigenze delle donne e quelle degli uomini (es bilancio di genere)
    • Azioni atte a favorire condizioni di benessere lavorativo
    • Azioni positive, interventi e progetti, quali indagini di clima, codici etici e di condotta, idonei a prevenire o rimuovere situazioni di discriminazioni o violenze sessuali, morali o psicologiche - mobbing - nell’amministrazione pubblica di appartenenza
    Su quali di questi temi il Cug ha formulato pareri nel corso dell’ultimo anno?
    • Contrattazione integrativa sui temi che rientrano nelle proprie competenze
    • Orario di lavoro, forme di flessibilità lavorativa e interventi di conciliazione
    • Piani di formazione del personale
    • Progetti di riorganizzazione dell’amministrazione di appartenenza
    L’Amministrazione ne ha tenuto conto? :
    Sì, ma solo in piccola parte
    Nel corso dell'ultimo anno in quali di questi ambiti sono state state condotte azioni di verifica?
    • Sugli esiti delle azioni di contrasto alle violenze morali e psicologiche nei luoghi di lavoro – mobbing
    • Sullo stato di attuazione del Piano triennale di azioni positive con focus sui risultati conseguiti, sui progetti e sulle buone pratiche in materia di pari opportunità
    Per ciascuna attività descrivere ciò che è stato realizzato
    Azioni positive, interventi e progetti, quali indagini di clima, codici etici e di condotta, idonei a prevenire o rimuovere situazioni di discriminazioni o violenze sessuali, morali o psicologiche - mobbing - nell’amministrazione pubblica di appartenenza

    Il Cug d'intesa con la Sezione Statistica ha elaborato ed erogato con l'assenzo del Dipartimento Personale il Questionario sulle molestie sui luoghi di lavoro e ne ha presentato gli esiti in un Convegno organizzato il 25 novembre 2021 in aula Consiliare. La giornata ha visto la partecipazione del Presidente della Regione Puglia M. Emiliano, della Presidente del Consiglio Regionale L. Capone e dell'Assessore F Stea, del Capo Dipartimento C.Imperio della prof P. Balducci  e E.Ingusci