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Amministrazione
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
Regione:
Lazio
Provincia:
RM
Comune:
Roma
CAP:
00198
Indirizzo:
Piazzale Porta Pia 1
Codice Amministrazione:
m_inf
Tipologia Amministrazione:
Pubbliche Amministrazioni
Categoria:
Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministeri e Avvocatura dello Stato
Numero dipendenti dell’Amministrazione:
Oltre i 500
Piano Triennale di Azioni Positive

Sezione 1 - Dati del Personale

1.1 Personale per genere
Ripartizione del personale per genere ed età nei livelli di inquadramento
Uomini Donne
Tipologia di personale Inquadramento < 30 da 31 a 40 da 41 a 50 da 51 a 60 > 60 < 30 da 31 a 40 da 41 a 50 da 51 a 60 > 60
Dirigente di livello generale Dirigente 1 fascia 0 0 1 10 14 0 0 1 1 5
Dirigente di livello non generale Dirigente 2 fascia 0 7 9 34 31 0 5 7 21 9
Personale non dirigente Area funzionari 14 229 318 485 584 9 190 267 399 337
Dirigente di livello non generale Area assisenti 79 225 259 541 428 38 198 226 486 455
Personale non dirigente Area operatori 0 0 0 16 36 0 0 0 10 12
Totale personale 93 461 587 1086 1093 47 393 501 917 818
Totale % sul personale complessivo 1,55 7,69 9,79 18,11 18,23 0,78 6,55 8,36 15,29 13,64
Anzianità nei profili e livelli non dirigenziali, ripartite per età e per genere
Uomini Donne
Permanenza nel profilo e livello < 30 da 31 a 40 da 41 a 50 da 51 a 60 > 60 Totale Totale % (1) % di genere(2) < 30 da 31 a 40 da 41 a 50 da 51 a 60 > 60 Totale Totale % (1) % di genere (3)
Inferiore a 3 anni 81 240 184 72 6 583 55,74 17,56 37 203 137 79 7 463 44,26 17,30
Tra 3 e 5 anni 11 152 131 68 8 370 51,97 11,14 10 148 111 68 5 342 48,03 12,78
Tra 5 e 10 anni 1 54 163 124 25 367 60,46 11,05 0 30 129 63 18 240 39,54 8,97
Superiore a 10 anni 0 15 109 822 1054 2000 55,08 60,24 0 12 124 707 788 1631 44,92 60,95
Totale 93 461 587 1086 1093 3320 47 393 501 917 818 2676
Totale % 1,55 7,69 9,79 18,11 18,23 55,37 0,78 6,55 8,36 15,29 13,64 44,63
Personale non dirigenziale suddiviso per livello e titolo di studio
Uomini Donne Totale
Inquadramento Titolo di studio Valori assoluti % (1) Valori assoluti % (1) Valori assoluti % (2)
Area funzionari Diploma di scuola superiore 530 62,35 320 37,65 850 14,55
Area funzionari Laurea 1100 55,50 882 44,50 1982 33,93
Area assisenti Inferiore al Diploma superiore 240 61,54 150 38,46 390 6,68
Area assisenti Diploma di scuola superiore 1024 50,42 1007 49,58 2031 34,77
Area assisenti Laurea 268 52,14 246 47,86 514 8,80
Area operatori Inferiore al Diploma superiore 33 73,33 12 26,67 45 0,77
Area operatori Diploma di scuola superiore 19 65,52 10 34,48 29 0,50
Totale personale 3214 2627 5841
Totale % sul personale complessivo 53,60 43,81 97,41

L’analisi dei dati 2025 evidenzia i seguenti elementi principali:

  • una forte concentrazione del personale nelle fasce anagrafiche più mature, con scarsa presenza di giovani;
  • una distribuzione di genere generalmente equilibrata, con una presenza femminile significativa nelle aree più qualificate;
  • una persistente prevalenza maschile tra gli appartenenti al profilo degli operatori;
  • una rilevante stabilità professionale, testimoniata dall’elevata anzianità di permanenza nei profili;
  • una buona parità nella distribuzione dei titoli di studio, specialmente nell’Area Assistenti.

Tali elementi suggeriscono l’esigenza di politiche mirate alla gestione del ricambio generazionale, alla valorizzazione e trasmissione delle competenze, nonché al sostegno della partecipazione femminile nei settori ancora caratterizzati da una prevalenza maschile mediante la rotazione nell'attribuzione degli incarichi.

Per quanto riguarda la composizione del personale, dall’osservazione dei dati emerge una prevalenza significativa del personale appartenente alle fasce anagrafiche più elevate. Per gli uomini, le fasce 51–60 anni e oltre 60 anni risultano complessivamente pari a 1.086 e 1.093 unità rispettivamente, mentre per le donne le stesse fasce comprendono 917 e 818 unità.

La presenza molto contenuta delle fasce più giovani — 93 uomini e 47 donne sotto i 30 anni — conferma un quadro occupazionale caratterizzato da un ricambio generazionale limitato e da un ingresso ridotto di nuove risorse.

Sotto il profilo dei titoli di studio, si presenta un quadro articolato, con differenze di genere presenti ma complessivamente contenute.

Nell’Area Funzionari si registra una prevalenza numerica maschile tra i laureati (1.100 uomini contro 882 donne), anche se il rapporto percentuale (55,5% uomini, 44,5% donne) evidenzia un equilibrio sostanziale nell’accesso a ruoli qualificati.

Nell’Area Assistenti la composizione è ancora più bilanciata: tra i diplomati la distribuzione è quasi paritaria (1.024 uomini e 1.007 donne), mentre nella categoria dei laureati i valori sono molto vicini (268 uomini, 246 donne). Solo la categoria “titolo inferiore al diploma” mostra un divario più marcato a favore degli uomini (240 contro 150).

Nell’Area Operatori, infine, permane una prevalenza maschile, verosimilmente connessa alla partecipazione storica e operativa a determinate mansioni: i dipendenti con titolo inferiore al diploma sono 33 uomini e 12 donne, mentre i diplomati 19 uomini e 10 donne.

Sotto il profilo anagrafico, l’analisi dei profili professionali conferma la persistenza di una struttura organizzativa caratterizzata da una significativa seniority in tutti i principali inquadramenti.

Per quanto riguarda la dirigenza, sia di I sia che di II fascia, essa si concentra quasi esclusivamente nelle fasce anagrafiche superiori: ad esempio, nei dirigenti di II fascia, si contano 34 uomini e 31 donne nella fascia 51–60 anni, mentre oltre i 60 anni si registrano 31 uomini e 9 donne, dunque il divario si assottiglia nelle fasce più giovani. La totale assenza di dirigenti di livello generale nelle fasce under 40 conferma l’accesso tardivo ai ruoli apicali; solo 1 donna e 1 uomo sono under 50. Per quanto riguarda i dirigenti di livello non generale, non sono presenti under 30, sono presenti invece 12 under 40 (7 uomini e 5 donne) e 16 under 50 (9 uomini e 7 donne).

Le Aree Funzionari e Assistenti rappresentano la componente numericamente più consistente del personale. Nell’Area Funzionari i valori mostrano una presenza femminile significativa nelle fasce 41–50 e 51–60 anni (rispettivamente 267 e 399 donne, contro 318 e 485 uomini).
Nell’Area Assistenti la distribuzione rimane equilibrata, benché nelle fasce oltre i 60 anni sia presente una prevalenza maschile più marcata. Infine, la componente relativa all'Area Operatori, pur numericamente ridotta, conferma una forte connotazione maschile e un’elevata anzianità anagrafica: gli uomini sopra i 50 anni sono 52, contro 22 donne negli stessi gruppi di età.

Sotto l’aspetto dell’anzianità nel profilo di appartenenza, la rilevazione dell’anzianità nella posizione (personale non dirigente) evidenzia un livello particolarmente elevato di permanenza nei ruoli. La categoria “oltre 10 anni” raccoglie 2.000 uomini e 1.631 donne, pari a oltre il 60% del personale per entrambi i generi.
Al contrario, le fasce di recente ingresso risultano limitate, probabilmente a causa del blocco del turn over durato diversi anni e dalla scarsa attrattività del pubblico impiego e di questo Ministero, con elevato tasso di abbandono dopo poco tempo dall'assunzione.

La combinazione tra età anagrafica elevata e la stabile permanenza in dette fasce più anziane,  conferma una struttura interna solida, ma potenzialmente poco permeabile a mutamenti organizzativi e all’ingresso di nuove competenze.

 

 

Sezione 2 - Conciliazione vita/lavoro

2.1 Flessibilità oraria, Telelavoro, lavoro agile, part-time
Ripartizione del personale per genere, età e tipo di presenza
Uomini Donne
Tipo presenza < 30 da 31 a 40 da 41 a 50 da 51 a 60 > 60 Totale Totale % (1) % di genere (2) < 30 da 31 a 40 da 41 a 50 da 51 a 60 > 60 Totale Totale % (1) % di genere (3)
Tempo Pieno 93 449 562 1041 1048 3193 56,55 96,17 47 383 472 816 735 2453 43,45 91,67
Part Time ≤50% 0 2 22 24 23 71 58,68 2,14 0 5 17 17 11 50 41,32 1,87
Part Time >50% 0 10 3 21 22 56 24,45 1,69 0 5 12 84 72 173 75,55 6,46
Totale 93 461 587 1086 1093 3320 47 393 501 917 818 2676
Totale % 1,55 7,69 9,79 18,11 18,23 55,37 0,78 6,55 8,36 15,29 13,64 44,63
Fruizione delle misure di conciliazione per genere ed età
Uomini Donne
Tipo misura conciliazione < 30 da 31 a 40 da 41 a 50 da 51 a 60 > 60 Totale Totale % (1) % di genere (2) < 30 da 31 a 40 da 41 a 50 da 51 a 60 > 60 Totale Totale % (1) % di genere (3)
Personale che fruisce di part time a richiesta 0 17 21 49 40 127 36,29 8,60 0 8 26 116 73 223 63,71 13,15
Telelavoro 7 10 12 13 8 50 56,18 3,39 3 7 7 12 10 39 43,82 2,30
Smart working 26 140 123 438 364 1091 46,58 73,87 20 167 186 512 366 1251 53,42 73,76
Personale che fruisce di orari flessibili 0 7 42 90 70 209 53,32 14,15 0 12 30 89 52 183 46,68 10,79
Totale 33 174 198 590 482 1477 23 194 249 729 501 1696
Totale % 1,04 5,48 6,24 18,59 15,19 46,55 0,72 6,11 7,85 22,98 15,79 53,45

Il part‑time a richiesta è utilizzato in misura decisamente maggiore dalle donne, che raggiungono 223 unità (63,71%), rispetto ai 127 uomini (36,29%).
La fruizione del telelavoro mostra invece una situazione quasi equilibrata, con una leggera prevalenza maschile: 50 uomini (56,18%) e 39 donne (43,82%).
Si tratta di numeri relativamente contenuti, soprattutto se confrontati con lo smart working, che rappresenta oggi lo strumento più utilizzato.

Lo smart working è infatti la misura più diffusa: 1091 uomini (46,58%) e 1251 donne (53,42%).
Da notare che, pur essendo le donne numericamente superiori, la proporzione rispetto al totale di ciascun genere è molto simile: oltre il 73% degli smart worker appartiene sia alla componente maschile sia a quella femminile, rendendo questo strumento il più egualitario dal punto di vista della fruizione.
Ciò evidenzia come lo smart working rappresenti un modello organizzativo ampiamente interiorizzato e non più percepito come misura “di genere”, ma come elemento strutturale della flessibilità.

Anche gli orari flessibili mostrano una equa diffusione: 209 uomini (53,32%) e 183 donne (46,68%).

L’analisi per età evidenzia che le misure di conciliazione sono utilizzate in misura maggiore dal personale delle fasce 51–60 anni e oltre 60 anni, indipendentemente dal genere.
In particolare, lo smart working registra i numeri più elevati proprio nella fascia 51–60 (438 uomini e 512 donne, per un totale di 950 unità), mentre anche il part‑time a richiesta e l’orario flessibile raggiungono i loro valori massimi in queste fasce anagrafiche.

La presenza ridottissima di giovani under 30 nelle misure di conciliazione (valori quasi sempre inferiori all’1,5%) conferma la scarsa consistenza numerica di questa fascia nel MIT e la minore necessità percepita di strumenti di equilibrio vita-lavoro nella prima fase della carriera.

 

 

2.2 Congedi parentali e permessi L. 104/1992
Fruizione dei congedi parentali e permessi l.104/1992 per genere
Uomini Donne Totale
Tipo permesso Valori assoluti % (1) Valori assoluti % (1) Valori assoluti % (2)
Numero permessi giornalieri L.104/1992 fruiti 6192 24,33 19260 75,67 25452 67,94
Numero permessi giornalieri L.104/1992 fruiti 2940 49,00 3060 51,00 6000 16,02
Numero permessi giornalieri per congedi parentali fruiti 869 14,45 5143 85,55 6012 16,05
Totale permessi 10001 26,69 27463 73,31 37464

Nel periodo considerato, il totale dei permessi fruiti è pari a 37.464, di cui 10.001 fruiti da uomini (26,69%) e 27.463 da donne (73,31%). Il dato complessivo evidenzia una marcata prevalenza della componente femminile nell’utilizzo degli istituti analizzati, a riprova che i carichi familiari non sono ancora equamente distribuiti.

I permessi giornalieri rappresentano la quota più significativa (67,94% del totale). Di questi, il 75,67% è fruito da donne e il 24,33% da uomini. Tale distribuzione potrebbe indicare, in assenza di un dato disaggregato sul soggetto beneficiario della L. 104/1992,  che le attività di assistenza continuativa a familiari con disabilità risultano prevalentemente a carico delle lavoratrici.

I permessi orari costituiscono il 16,02% del totale e presentano una distribuzione sostanzialmente equilibrata tra uomini (49%) e donne (51%). Questo dato suggerisce che strumenti più flessibili e meno impattanti sull’organizzazione lavorativa favoriscono una maggiore partecipazione anche della componente maschile.

I congedi parentali rappresentano il 16,05% del totale dei permessi fruiti. Di questi, l’85,55% è utilizzato da donne e solo il 14,45% da uomini, evidenziando uno squilibrio particolarmente marcato nella gestione delle responsabilità genitoriali.

L’analisi complessiva evidenzia un significativo divario di genere nella fruizione degli istituti di assistenza e cura, con una prevalenza femminile soprattutto nei permessi di tipo continuativo (giornalieri) e nei congedi parentali. L'analisi del dato, per quasi tutti gli istituti, evidenzia una distribuzione asimmetrica dei carichi di cura in ambito familiare.

Al contrario, la sostanziale equidistribuzione rilevata nella fruizione dei permessi orari suggerisce che la maggiore flessibilità degli strumenti può contribuire a un utilizzo più equilibrato tra i generi.

2.3 In quali di questi ambiti ritiene necessario incrementare politiche di intervento?
  • Flessibilità oraria
  • Part-time
  • Smart working

Sezione 3 - Parità/Pari opportunià

3. a) Piano Triennale Azioni Positive
2.1 Descrizione delle iniziative di promozione, sensibilizzazione e diffusione della cultura della pari opportunità, valorizzazione delle differenze e sulla conciliazione vita lavoro previste dal Piano Triennale di Azioni Positive nell’anno precedente
L’Amministrazione ha provveduto a redigere il Bilancio di genere?:

Gli obiettivi declinati nel Piano triennale di Azioni Positive per il 2025 si ritengono raggiunti. Tuttavia giova evidenziare che attualmente pende una azione giurisdizionale inerente una richiesta di accomodamento ragionevole.

3. b) Fruizione per genere della formazione
Fruizione della formazione suddiviso per genere, livello ed età
Uomini Donne
Tipo formazione < 30 da 31 a 40 da 41 a 50 da 51 a 60 > 60 Totale Totale % (1) % di genere (2) < 30 da 31 a 40 da 41 a 50 da 51 a 60 > 60 Totale Totale % (1) % di genere (3)
Obbligatoria (sicurezza) 144 420 336 326 112 1338 45,42 1,47 60 396 528 464 160 1608 54,58 1,93
Aggiornamento Professionale - SNA 1792 5484 8397 16954 10880 43507 51,82 47,79 619 6134 8990 14769 9939 40451 48,18 48,52
Competenze manageriali/Relazionali 64 278 455 802 596 2195 45,52 2,41 62 520 690 635 720 2627 54,48 3,15
Tematiche CUG 147 640 588 1266 877 3518 48,07 3,86 95 615 695 1218 1178 3801 51,93 4,56
Violenza di genere 144 492 552 1140 924 3252 41,44 3,57 108 480 636 1776 1596 4596 58,56 5,51
ValorePA+Edustrada+Agg.Esaminatori+DocuMit.2.0+SigestWeb 631 3680 6993 12194 13734 37232 55,15 40,90 345 4355 4185 10008 11388 30281 44,85 36,32
Totale ore 2922 10994 17321 32682 27123 91042 1289 12500 15724 28870 24981 83364
Totale ore % 1,68 6,30 9,93 18,74 15,55 52,20 0,74 7,17 9,02 16,55 14,32 47,80
3. c) Bilancio di genere dell’Amministrazione?:

Il CUG, dopo aver fruito dei corsi proposti dall'Amministrazione a seguito della Relazione annuale per il 2024, quest'anno propone un diretto coinvolgimento nella stesura del Bilancio di genere.

3. d) Composizione per genere delle commissioni di concorso
Composizione di genere delle commissioni di concorso
Uomini Donne Totale
Commissione Valori assoluti % (1) Valori assoluti % (1) Valori assoluti % (2) Presidente
300 unità di personale non dirigenziale 17 70,83 7 29,17 24 100,00 Uomo
Totale personale 17 7 24
Totale % sul personale complessivo 0,28 0,12 0,40

Si rileva, in assenza di altre informazioni, una possibile violazione dell’art. 57 del TUPI in quanto nella composizione delle Commissioni, di 24 componenti solo 7 sono donne, dunque la percentuale risulta inferiore ad un terzo, e dai dati trasmessi non risultano esplicitate le motivazioni del mancato rispetto della soglia minima di rappresentanza femminile prevista dalla normativa vigente.

A tal proposito, giova evidenziare una possibile azione della Consigliera di parità la quale, ai sensi del decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198 (c.d. Codice di parità) può attivare la procedura di cui all'articolo 37. Inoltre, si consideri l’ipotesi di impugnazione degli atti prodotti da dette Commissioni da parte di qualsiasi soggetto legittimato: all’uopo, si confrontino gli ultimi orientamenti giurisprudenziali, ed in particolare la sentenza TAR Lazio Roma, Sez. III, 22.04.2023, n. 6964, la quale statuisce l’illegittimità derivata, e quindi l’annullamento, di tutti i successivi atti della Commissione, trattandosi di un vizio che secondo il Giudice amministrativo “involge la legittima attribuzione del potere ad un organo collegiale che, in ragione dell'illegittima composizione dello stesso, non è legittimato ad esercitare tale potere”. Si consideri altresì, per mera completezza di analisi, la Delibera Anac n. 1208 del 22 novembre 2017, secondo la quale, nell’ambito del caso concreto di una procedura selettiva indetta da altra Amministrazione “il prescritto rispetto della parità di genere nelle procedure valutative costituisce una misura di prevenzione della corruzione.”.

3. e) Differenziali retributivi uomo/donna
Divario economico, media delle retribuzioni omnicomprensive per il personale a tempo pieno, suddivise per genere nei livelli di inquadramento
Inquadramento Retribuzione netta media Uomini Retribuzione netta media Donne Divario economico Divario economico %
Dirigente 1 fascia 94729,20 95206,20 € 477,00 0,50
Dirigente 2 fascia 51446,70 51833,20 € 386,50 0,75
incarichi dirigenziali di 2^ fascia 14134,90 26458,80 € 12323,90 46,58
Area 1 F1 17408,30 17408,30 -- --
Area 1 F2 17868,60 17868,60 -- --
Area 1 F3 18377,00 18377,00 -- --
AREA 2 F 6 22099,60 22099,60 -- --
Area 2 F5 21613,10 21613,10 -- --
Area 2 F4 21172,90 21172,90 -- --
Area 2 F3 20177,10 20177,10 -- --
Area 2 F2 19031,70 19031,70 -- --
Area 2 F1 18192,70 18192,70 -- --
Area 3 F7 26643,00 26643,00 -- --
Area 3 F6 25370,30 25370,30 -- --
Area 3 F5 24090,00 24090,00 -- --
Area 3 F4 22931,20 22931,20 -- --
Area 3 F3 21217,20 21217,20 -- --
Area 3 F2 20166,30 20166,30 -- --
Area 3 F1 19647,60 19647,60 -- --
FRD 2024 - Pro capite Annuo 1036,56 1036,56 -- --
Straordinario - Pro capite annuo 266,77 266,77 -- --

La rilevazione non tiene conto di fattori che incidono significativamente sulla retribuzione, quali gli straordinari, le indennità da PO, gli incentivi alle funzioni tecniche, i gettoni di presenza e gli incarichi.

Sezione 4 - Benessere personale

4.1 Nella tua amministrazione sono state effettuate indagini riguardo a: benessere organizzativo con la valutazione dello stress lavoro correlato e la valutazione dei rischi in ottica di genere?:

Il CUG ritiene che l’obiettivo prefissato sia stato solo parzialmente raggiunto. Non risulta un'analisi della rappresentatività del campione e a conclusione dell’indagine non risulta siano state avanzate azioni positive, nemmeno sui dati parzialmente raccolti e sullo specifico segmento più rappresentato. Non risulta inoltre divulgata al personale un'analisi dell’indagine condotta.

 

4.2 Nella sua organizzazione esistono
Circoli d’ascolto organizzativo:
No
Sportelli d’ascolto:
No
Sportelli di counselling:
No
Codici etici:
No
Codici di condotta:
Codici di comportamento:
4.3 Qualora non presenti, possono essere qui inserite delle proposte da parte del CUG

Attualmente è in corso di definizione una proposta da sottoporre alla Direzione generale del personale, circa  la creazione di uno sportello d’ascolto/counselling.

È in corso di predisposizione da parte del comitato e sarà presentato ai vertici dell’Amministrazione, per l'eventuale adozione, il Catalogo di buone pratiche linguistiche (all. 9 dello stesso), previste dal PIAO 2026.

4.4 Laddove rilevate, descrivere situazioni di discriminazione/mobbing e indicare gli interventi messi in campo per la loro rimozione

Il CUG ha rilevato una discriminazione di genere e nei confronti di persone su cui gravano obblighi di assistenza e cura nella mancata indicazione  delle sedi di servizio del Bando Elevate Professionalità (EP), in violazione della norma che disciplina il contenuto minimo dei bandi e selezione (Art 3 c 2 DPR 487 del 9 maggio 1994).

Il CUG ha rilevato tale discriminazione significandola alla Direzione generale del personale e all’ufficio di gabinetto chiedendo il ritiro in autotutela del bando. Attualmente pendono sul medesimo punto tre ricorsi giurisdizionali.

Sezione 5 - Performance

Analisi degli obiettivi di pari opportunità
Obiettivo:
Migliorare il Sistema di Valutazione individuale

Il CUG nel corso dell'incontro avvenuto in data 26 febbraio 2026 con la Presidente dell'OIV ha illustrato talune criticità nel Sistema di valutazione della performance, chiedendo contestualmente un coinvolgimento diretto nella eventuale redifinizione dello stesso, che tenga appunto conto degli obiettivi del CUG in merito all'impatto sul benessere organizzativo, alla valorizzazione delle competenze trasversali e alla equità percepita.

Seconda Parte – L’azione del Comitato Unico di Garanzia

Operatività

Modalità di nomina del CUG:
Interpello promosso dalla Direzione generale del personale, degli affari generali e del bilancio
Tipologia di atto:
Decreto del Direttore generale del personale
Data:
21/01/2025
Organo sottoscrittore:
Direttore generale direzione del personale e degli affari generali
Eventuale dotazione di budget annuale ai sensi dell’art. 57 del d.lgs. 165/2001:
No
Interventi realizzati a costo zero:
No
Esiste una sede fisica del cug?:
Esiste una sede virtuale?:
Sede virtuale :
Intranet
Esiste Normativa/circolari che regolamentano i rapporti tra amministrazione e CUG:
No
Quante volte l'anno si riunisce il cug:
15
Il cug si avvale di collaborazioni esterne?:
No

Attività

Quali tra queste azioni ha promosso il cug nel corso dell’anno?
  • Azioni atte a favorire condizioni di benessere lavorativo
  • Diffusione delle conoscenze ed esperienze sui problemi delle pari opportunità e sulle possibili soluzioni adottate da altre amministrazioni o enti, anche in collaborazione con la Consigliera di parità del territorio di riferimento
Su quali di questi temi il Cug ha formulato pareri nel corso dell’ultimo anno?
  • questionario sul benessere organizzativo
L’Amministrazione ne ha tenuto conto? :
Sì, ma solo in piccola parte
Nel corso dell'ultimo anno in quali di questi ambiti sono state state condotte azioni di verifica?
  • Sullo stato di attuazione del Piano triennale di azioni positive con focus sui risultati conseguiti, sui progetti e sulle buone pratiche in materia di pari opportunità
  • Sull’assenza di ogni forma di discriminazione, diretta e indiretta, relativa al genere, all’età nell’accesso, nel trattamento e nelle condizioni di lavoro, nella formazione professionale, promozione negli avanzamenti di carriera e sicurezza del lavoro
Per ciascuna attività descrivere ciò che è stato realizzato
Formazione, comunicazione e sensibilizzazione; attività in rete; contributo a azioni per benessere lavorativo e conciliazione

Il CUG ha rafforzato la funzione informativa, valorizzando la comunicazione per favorire la partecipazione consapevole del personale circa gli istituti di conciliazione vita privata-lavoro e una riflessione sulla violenza nei luoghi di lavoro, diffondendo comunicati via mail a tutti i dipendenti. Il 18 luglio la Presidente e quattro membri hanno partecipato all’evento della Rete dei CUG  per il decennale, presso Palazzo Montecitorio, denominato "per creare valore... insieme". 

Considerazioni conclusive

Il CUG evidenzia delle difficoltà nell'esercizio delle prerogative di verifica, in quanto nelle materie di cui alle Direttive n. 1/2011 e n. 2/2019 l'Amministrazione non ha provveduto a richiedere il parere obbligatorio e non vincolante ai sensi della l. 241/1990, in particolare sull'ultimo progetto di riorganizzazione del Ministero, sulle contrattazioni integrative nelle materie di competenza e sulle progressioni orizzontali e verticali.

IL CUG evidenzia altresì di aver richiesto all'amministrazione dati sulla rilevazione dello stress da lavoro correlato, al fine di effettuare indagini sul benessere organizzativo i quali non sono ancora pervenuti.