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Amministrazione
Comune di Torino
Regione:
Piemonte
Provincia:
TO
Comune:
Torino
CAP:
10138
Indirizzo:
Piazza Palazzo Di Citta' 1
Codice Amministrazione:
c_l219
Tipologia Amministrazione:
Pubbliche Amministrazioni
Categoria:
Comuni e loro Consorzi e Associazioni
Numero dipendenti dell’Amministrazione:
Oltre i 500

Sezione 1 - Dati del Personale

1.1 Personale per genere
Ripartizione del personale per genere ed età nei livelli di inquadramento
Uomini Donne
Tipologia di personale Inquadramento < 30 da 31 a 40 da 41 a 50 da 51 a 60 > 60 < 30 da 31 a 40 da 41 a 50 da 51 a 60 > 60
Organo di vertice SINDACO 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0
Organo di vertice SEGRETARIA GENERALE 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0
Organo di vertice direttrice generale 0 0 0 0 0 0 0 1 0 0
Dirigente di livello non generale Dirigenti a tempo Indeterminato 0 2 6 17 10 0 1 8 31 11
Dirigente di livello non generale Dirigenti a tempo determinato (Art. 110 T.U.) 0 0 1 4 1 0 0 1 1 0
Personale non dirigente ELEVATE QUALIFICAZIONI 0 5 42 97 87 2 1 56 132 60
Personale non dirigente AREA DEI FUNZIONARI ED ELEVATA QUALIFICAZIONE 27 78 106 157 197 55 182 262 354 211
Personale non dirigente AREA DEGLI ISTRUTTORI 89 154 269 450 200 63 266 630 1110 527
Personale non dirigente AREA DEGLI OPERATORI ESPERTI 7 16 43 113 106 3 11 83 296 336
Personale non dirigente AREA DEGLI OPERATORI 0 0 2 6 1 0 0 0 7 3
Personale non dirigente Collaboratori a T.D. art. 90 TUEL 1 5 4 2 1 2 4 6 1 0
Totale personale 124 260 474 846 603 125 465 1047 1933 1148
Totale % sul personale complessivo 1,77 3,70 6,75 12,04 8,58 1,78 6,62 14,90 27,52 16,34
Anzianità nei profili e livelli non dirigenziali, ripartite per età e per genere
Uomini Donne
Permanenza nel profilo e livello < 30 da 31 a 40 da 41 a 50 da 51 a 60 > 60 Totale Totale % (1) % di genere(2) < 30 da 31 a 40 da 41 a 50 da 51 a 60 > 60 Totale Totale % (1) % di genere (3)
Inferiore a 3 anni 109 186 155 61 7 518 33,77 22,87 119 385 378 126 8 1016 66,23 21,79
Tra 3 e 5 anni 14 21 9 7 2 53 34,87 2,34 5 22 45 22 5 99 65,13 2,12
Tra 5 e 10 anni 1 23 38 27 12 101 26,79 4,46 1 32 138 88 17 276 73,21 5,92
Superiore a 10 anni 0 28 264 730 571 1593 32,74 70,33 0 25 476 1664 1107 3272 67,26 70,17
Totale 124 258 466 825 592 2265 125 464 1037 1900 1137 4663
Totale % 1,79 3,72 6,73 11,91 8,55 32,69 1,80 6,70 14,97 27,42 16,41 67,31
Personale non dirigenziale suddiviso per livello e titolo di studio
Uomini Donne Totale
Inquadramento Titolo di studio Valori assoluti % (1) Valori assoluti % (1) Valori assoluti % (2)
ELEVATA QUALIFICAZIONE Dottorato di ricerca 2 50,00 2 50,00 4 0,06
ELEVATA QUALIFICAZIONE Master di II livello 44 48,89 46 51,11 90 1,30
ELEVATA QUALIFICAZIONE Laurea magistrale 99 42,86 132 57,14 231 3,33
ELEVATA QUALIFICAZIONE Laurea 15 42,86 20 57,14 35 0,51
ELEVATA QUALIFICAZIONE Diploma di scuola superiore 70 58,33 50 41,67 120 1,73
ELEVATA QUALIFICAZIONE Inferiore al Diploma superiore 1 50,00 1 50,00 2 0,03
Area dei Funzionari ed Elevata Qualificazione Dottorato di ricerca 3 30,00 7 70,00 10 0,14
Area dei Funzionari ed Elevata Qualificazione Master di II livello 45 51,72 42 48,28 87 1,26
Area dei Funzionari ed Elevata Qualificazione Laurea magistrale 206 30,84 462 69,16 668 9,64
Area dei Funzionari ed Elevata Qualificazione Laurea 86 20,77 328 79,23 414 5,98
Area dei Funzionari ed Elevata Qualificazione Diploma di scuola superiore 227 50,11 226 49,89 453 6,54
Area dei Funzionari ed Elevata Qualificazione Inferiore al Diploma superiore 11 47,83 12 52,17 23 0,33
Area degli istruttori Dottorato di ricerca 1 50,00 1 50,00 2 0,03
Area degli istruttori Master di II livello 24 47,06 27 52,94 51 0,74
Area degli istruttori Laurea magistrale 138 27,44 365 72,56 503 7,26
Area degli istruttori Laurea 126 31,82 270 68,18 396 5,72
Area degli istruttori Diploma di scuola superiore 814 32,94 1657 67,06 2471 35,67
Area degli istruttori Inferiore al Diploma superiore 59 17,61 276 82,39 335 4,84
Area degli Operatori esperti Dottorato di ricerca 0 0,00 0 0,00 0 --
Area degli Operatori esperti Master di II livello 0 0,00 0 0,00 0 --
Area degli Operatori esperti Laurea magistrale 7 36,84 12 63,16 19 0,27
Area degli Operatori esperti Laurea 5 29,41 12 70,59 17 0,25
Area degli Operatori esperti Diploma di scuola superiore 87 31,52 189 68,48 276 3,98
Area degli Operatori esperti Inferiore al Diploma superiore 186 26,50 516 73,50 702 10,13
Area degli operatori Dottorato di ricerca 0 0,00 0 0,00 0 --
Area degli operatori Master di II livello 0 0,00 0 0,00 0 --
Area degli operatori Laurea magistrale 0 0,00 0 0,00 0 --
Area degli operatori Laurea 0 0,00 0 0,00 0 --
Area degli operatori Diploma di scuola superiore 0 0,00 1 100,00 1 0,01
Area degli operatori Inferiore al Diploma superiore 9 50,00 9 50,00 18 0,26
Totale personale 2265 4663 6928
Totale % sul personale complessivo 32,25 66,39 98,63

Tab. 1.1   Ripartizione del personale per genere ed età nei livelli di inquadramento

Il personale dipendente al 31/12/2024 è composto da 7025 unità, di cui 2307 uomini ( il 32, 84% del totale) e 4718 donne ( il 67,16 del totale). Rispetto ai dati al 31.12.2023, si riscontra una diminuzione del personale di 114 unità.

I/le dirigenti  a tempo indeterminato e a tempo determinato ( art 110 T.U.) del Comune di Torino sono 94 di cui 41 uomini (1,77% sul totale degli uomini) e  53 donne (1,12 % sul totale delle donne ). Si evidenzia una percentuale minore per le donne, con un gap tra uomini e donne dello 0,65%.

Per quanto riguarda le/i  funzionari con Elevata Qualificazione, si riscontra un totale di 482 persone di cui 231 uomini (10% sul totale dei dipendenti uomini) e 251 donne ( 5,32% sul totale delle dipendenti donne) . Se si suddivide questa categoria in fasce d'età si nota che nella fascia under 40 ci sono 5 uomini  (0,2% sul totale dei dipendenti uomini) e 3 donne  (0,06% sul totale delle dipendenti donne) . Nella categoria funzionari senza elevata qualificazione per un totale di 1629 persone, notiamo che 565 sono uomini (24,5% sul totale dei dipendenti uomini ) e 1064 sono donne  (22,5% sul totale delle dipendenti donne ). Rispetto ai dati al 31.12.2023, notiamo che le donne sono aumentate dal 17,2% al 22,5%, mentre gli uomini dal 23,4% al 24,5%.  Si evidenza un incremento di oltre il 5% a favore delle donne. Si nota una netta prevalenza di donne nelle fasce funzionali medio/ basse ex categoria B) ed ex categoria C.

Nella Categoria C  (area degli istruttori) è collocato il 53,5% del personale dell’Ente (3758), mentre nella Categoria B (area degli operatori esperti e non)  è collocato il 14,7% del personale dell’Ente (1033). Se si analizzano le singole categorie per genere, si nota che:

- nella categoria C il 69,1% è composto da donne (2596) mentre per gli uomini la percentuale è del 30,9% (1162).Il numero nettamente superiore delle donne nella categoria C è dovuto alla massiccia presenza nel settore educativo e in quello sociale.

- Nella categoria B il 71,5% è composto da personale femminile (739) mentre la percentuale scende al 28,4% per il personale maschile (294.)

Nelle tabelle 1.6 e 1.7 riferita al personale dirigenziale e non dirigenziale suddiviso per livello e titolo di studio

Si evidenzia quanto segue:

- nella categoria D (posizioni organizzative + funzionari/e in fascia D) sono presenti 809 uomini e1328 donne. Nello specifico 305 uomini (38% sul totale degli uomini in questa posizione) e 594 donne (45% sul totale delle donne in questa posizione) sono in possesso di laurea magistrale, 101 uomini (12,5% sul totale degli uomini in questa posizione) e 348 donne (26,2% delle donne in questa posizione) sono in possesso di una laurea triennale.

Infine, si evidenzia che 12 uomini e 13 donne sono in possesso di un titolo inferiore alla scuola superiore. 

- Relativamente alla categoria C (area degli istruttori) sono presenti 1162 uomini e 2596 donne di cui 138 uomini (12% degli uomini in questa posizione) e 365 donne (14% sul totale delle donne in questa categoria) sono in possesso di una laurea magistrale. Si evidenzia che 24 uomini (2% degli uomini in questa posizione) e 27 donne (1% delle donne in questa posizione) sono in possesso di un master.  Infine, si sottolinea che 59 uomini (5% degli uomini in questa posizione) e 276 donne (1% delle donne in questa posizione) hanno un titolo di studio inferiore al diploma. 

- Nella categoria B (area operatori esperti e non) sono inquadrati 1033 dipendenti di cui 294 uomini e 739 donne. Si nota che 195 uomini e 525 donne possiedono un diploma di scuola dell’obbligo (66,3% degli uomini in questa posizione e 71% delle donne in questa categoria).  Si evidenzia che 7 uomini e 12 donne sono in possesso di laurea magistrale.

Tutta la dirigenza del Comune di Torino, composta da 96 persone (94 + 2 organi di vertice) di cui 55 donne (1,2% sul totale delle donne)  e 41 uomini (1,8% sul totale degli uomini) è in possesso di una laurea magistrale. 

Inoltre, 23 uomini su 41 (57% sul totale dei dirigenti) e 33 donne su 55 (60% sul totale delle dirigenti) sono in possesso di un master. 

Una sola donna ha conseguito un dottorato di ricerca .

Tabella 1.4 – Anzianità nei profili e livelli non dirigenziali per età e genere

 La maggior parte del personale è in servizio da oltre 10 anni: il 69% degli uomini e il 56% delle donne. In particolare si nota che gli uomini over 50 in questa fascia di permanenza sono il 56% e le donne il 45%. 

Il dato è in linea con l’età media delle/dei dipendenti che risulta essere di 55 anni.

Il minor numero di dipendenti sono quelli con un’anzianità di servizio compresa tra i 3 e i 5 anni (2,2% degli uomini e il 2% delle donne). Nello specifico si evince che in questa fascia di anzianità il personale maschile under 50 risulta essere meno del 2% e quello femminile under 50 l’1,5%. 

Il personale in servizio da meno di tre anni di permanenza nello stesso profilo risulta essere per gli uomini il 22% e per le donne il 21,5%.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sezione 2 - Conciliazione vita/lavoro

2.1 Flessibilità oraria, Telelavoro, lavoro agile, part-time
Ripartizione del personale per genere, età e tipo di presenza
Uomini Donne
Tipo presenza < 30 da 31 a 40 da 41 a 50 da 51 a 60 > 60 Totale Totale % (1) % di genere (2) < 30 da 31 a 40 da 41 a 50 da 51 a 60 > 60 Totale Totale % (1) % di genere (3)
Tempo Pieno 122 255 440 801 583 2201 33,90 95,45 123 450 956 1718 1044 4291 66,10 90,95
Part Time ≤50% 1 3 14 12 7 37 41,11 1,60 0 2 7 23 21 53 58,89 1,12
Part Time >50% 1 2 19 33 13 68 15,38 2,95 2 13 84 192 83 374 84,62 7,93
Totale 124 260 473 846 603 2306 125 465 1047 1933 1148 4718
Totale % 1,77 3,70 6,73 12,04 8,58 32,83 1,78 6,62 14,91 27,52 16,34 67,17
Fruizione delle misure di conciliazione per genere ed età
Uomini Donne
Tipo misura conciliazione < 30 da 31 a 40 da 41 a 50 da 51 a 60 > 60 Totale Totale % (1) % di genere (2) < 30 da 31 a 40 da 41 a 50 da 51 a 60 > 60 Totale Totale % (1) % di genere (3)
Personale che fruisce di part time a richiesta 2 5 33 45 20 105 24,31 13,04 2 15 91 115 104 327 75,69 14,13
Personale che fruisce di telelavoro 0 0 2 1 1 4 13,33 0,50 0 0 7 13 6 26 86,67 1,12
Personale che fruisce del lavoro agile 34 79 192 233 158 696 26,19 86,46 52 183 462 806 459 1962 73,81 84,75
Totale 36 84 227 279 179 805 54 198 560 934 569 2315
Totale % 1,15 2,69 7,28 8,94 5,74 25,80 1,73 6,35 17,95 29,94 18,24 74,20

Per ragioni culturali in Italia sono in prevalenza le donne ad occuparsi del lavoro domestico e del lavoro di cura rivolto a minori, disabili ed anziani (ricerca ISTAT anno 2016). Ciò trova riscontro nelle Tabelle relative al personale del Comune di Torino: a fruire del Telelavoro e del Lavoro Agile sono prevalentemente le lavoratrici dell’Ente.

Considerando il lavoro a tempo parziale (c.d. Part-Time) le donne che ne usufruiscono sono 327 su 4.718 (pari al 14,13% circa) e gli uomini sono 105 su 2.306 (pari al 13,04%), quasi una parità percentuale tra i generi, con una lieve predominanza del genere femminile.

Telelavoro e Lavoro agile

Relativamente al Telelavoro, le donne che ne usufruiscono sono 26 su 4.718 (pari al 1,12%) contro i 4 uomini  su 2.306 (pari allo 0,5%).

Analizzando i numeri del Lavoro Agile, è di tutta evidenza come questo sia aumentato,  pur in presenza di una diminuzione del numero complessivo di dipendenti comunali rispetto al precedente anno 2023. 

Nel corso dell’anno 2024, infatti, le donne che ne hanno usufruito sono state 1.962 su 4.718 (pari al 41,6%), contro i 696 uomini su 2.306 degli uomini (pari al 30,2%).  Non viene conteggiato il Sindaco.

Quale sintesi di quanto sopra esposto, relativamente al personale del Comune di Torino è corretto affermare che vi è una netta differenza tra i generi nella fruizione delle misure di conciliazione tra lavoro e vita extra lavorativa: considerando complessivamente tutte le forme di conciliazione prese in esame (part time, telelavoro e lavoro agile), risulta che ne usufruisce una donna su due (il 49% delle dipendenti, pari a 2.315 unità), a fronte di un uomo su tre (34,9% dei dipendenti, pari a 805 unità).

Infine, per quanto riguarda l’età anagrafica del personale dipendente del Comune di Torino, la fascia che usufruisce maggiormente delle misure di conciliazione è quella ricompresa tra i 51 e i 60 anni (con una differenza decisamente più marcata, in percentuale, nel genere femminile), peraltro la più rappresentata dell’ente. 

 

 

2.2 Congedi parentali e permessi L. 104/1992
Fruizione dei congedi parentali e permessi l.104/1992 per genere
Uomini Donne Totale
Tipo permesso Valori assoluti % (1) Valori assoluti % (1) Valori assoluti % (2)
Numero permessi giornalieri L.104/1992 fruiti 5528 26,46 15365 73,54 20893 30,23
Numero permessi orari L.104/1992 (n.ore) fruiti 9354 24,83 28323 75,17 37677 54,51
Numero permessi giornalieri per congedi parentali fruiti 940 9,11 9382 90,89 10322 14,93
Numero permessi orari per congedi parentali fruiti 45 20,27 177 79,73 222 0,32
Totale permessi 15867 22,96 53247 77,04 69114

Per tutte le tipologie di permessi fruiti, vi è uno sbilanciamento in riferimento ai valori percentuali tra uomini e donne, con maggiore utilizzo di tali istituti da parte delle dipendenti comunali. 

Nel dettaglio:

- PERMESSI GIORNALIERI L.104/1992 di cui 5.528 usufruiti dal personale maschile  e 15.365 usufruiti dal personale femminile; 

- PERMESSI ORARI L.104/1992 di cui 9.354 n. di permessi orari usufruiti  dagli uomini e 28.323 numero di permessi orari usufruiti  dalle donne;

- PERMESSI GIORNALIERI PER CONGEDI PARENTALI di cui 9382 fruiti dalle donne e 940 fruiti dagli uomini.

- PERMESSI ORARI PER CONGEDI PARENTALI di cui 167 fruiti dalle donne e 45 fruiti dagli uomini. 

2.3 In quali di questi ambiti ritiene necessario incrementare politiche di intervento?
  • Congedi parentali
  • Flessibilità oraria
  • Permessi/congedi per disabilità parentale

Sezione 3 - Parità/Pari opportunià

3. a) Piano Triennale Azioni Positive
2.1 Descrizione delle iniziative di promozione, sensibilizzazione e diffusione della cultura della pari opportunità, valorizzazione delle differenze e sulla conciliazione vita lavoro previste dal Piano Triennale di Azioni Positive nell’anno precedente
L’Amministrazione ha provveduto a redigere il Bilancio di genere?:
No

Il Piano delle Azioni positive relativo al triennio 2025/2027 è stato allegato al PIAO 2025/2027  conferma l’attenzione ai temi della conciliazione tempi di vita e di lavoro, del contrasto alle discriminazioni e alla violenza di genere, della promozione della cultura di genere e della valorizzazione delle differenze, ponendo una particolare attenzione al benessere lavorativo.

3. b) Fruizione per genere della formazione
Fruizione della formazione suddiviso per genere, livello ed età
Uomini Donne
Tipo formazione < 30 da 31 a 40 da 41 a 50 da 51 a 60 > 60 Totale Totale % (1) % di genere (2) < 30 da 31 a 40 da 41 a 50 da 51 a 60 > 60 Totale Totale % (1) % di genere (3)
Obbligatoria (sicurezza) 16 87 203 292 84 682 40,81 6,71 22 84 387 394 102 989 59,19 6,42
Aggiornamento professionale 123 463 1069 2088 1706 5449 44,61 53,62 153 575 1327 2592 2118 6765 55,39 43,95
Competenze manageriali/Relazionali 29 111 256 500 408 1304 35,20 12,83 54 204 471 920 752 2401 64,80 15,60
Tematiche CUG 46 174 402 785 642 2049 34,52 20,16 88 330 762 1489 1217 3886 65,48 25,24
Violenza di genere 2 7 15 30 24 78 32,50 0,77 4 14 32 62 50 162 67,50 1,05
Linguistica 14 51 118 230 188 601 33,54 5,91 27 101 234 456 373 1191 66,46 7,74
Totale ore 230 893 2063 3925 3052 10163 348 1308 3213 5913 4612 15394
Totale ore % 0,90 3,49 8,07 15,36 11,94 39,77 1,36 5,12 12,57 23,14 18,05 60,23
3. c) Bilancio di genere dell’Amministrazione?:
No

Considerando che le lavoratrici sono 4718 (67,2%) e i lavoratori sono 2307 (32,8%) su un totale di 7025 dipendenti dell’Ente, ci si aspetterebbe che le percentuali delle e dei partecipanti ai corsi di formazione promossi dall’Ente dovrebbero essere le medesime o con differenze minime e trascurabili, con riferimento alle diverse materie trattate.

Tralasciando la suddivisione per fasce d’età, per brevità di esposizione, si consideri la fruizione della formazione con attenzione al genere dei/delle  discenti e alle materie:

- Formazione (obbligatoria) in materia di SICUREZZA – sono state formate 1671 persone di cui 682 uomini (40,81%) e 989 donne (59,19%).

- AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE – sono state formate 12214 persone, di cui 5449 uomini (44,61%) e 6765 donne (55,39%).

- Formazione in materia di COMPETENZE MANAGERIALI/RELAZIONALI – sono state formate 3705 persone di cui 1304 uomini (35,20%) e 2401 donne (64,80%).

- Formazione in materia di TEMATICHE C.U.G. (Comitato Unico di Garanzia) – sono state formate 5935 persone di cui 2049 uomini (34,52%) e 3886 donne (65,48%).

- Formazione in materia di VIOLENZA DI GENERE – sono state formate 240 persone di cui 78 uomini (32,50%) e 162 donne (67,50%).

- Formazione LINGUISTICA – sono state formate 1792 persone di cui 601 uomini (33,54%) e 1191 donne (66,46%)

Da quanto sopra esposto si evince che in media le percentuali risultano rispettate ad eccezione della formazione obbligatoria e dell’aggiornamento professionale che presentano entrambe un lieve sbilanciamento a favore del personale maschile. 

La formazione manageriale, quella sulle tematiche del CUG e sulla violenza di genere, nonché quella linguistica presentano pressoché le medesime percentuali rispetto alla distribuzione del personale per genere.

 

3. d) Composizione per genere delle commissioni di concorso
Composizione di genere delle commissioni di concorso
Uomini Donne Totale
Commissione Valori assoluti % (1) Valori assoluti % (1) Valori assoluti % (2) Presidente
Istrutt.Tecnico Geometra-CP01/24 2 66,67 1 33,33 3 8,33 Uomo
I.T. Geometra-CP01/24 Comm. A 2 66,67 1 33,33 3 8,33 Uomo
I.T. Geometra-CP01/24 Comm. B 2 66,67 1 33,33 3 8,33 Donna
Funz.Assistenz. Psicologo-CP02/24 1 33,33 2 66,67 3 8,33 Donna
Resp.Tecn.Ing.Civile – CP03/24A 2 66,67 1 33,33 3 8,33 Uomo
Resp.Tecn.Esp.Ambien. – CP03/24B 2 66,67 1 33,33 3 8,33 Uomo
Resp.Tecn.Trasp.Mob. – CP03/24C 2 66,67 1 33,33 3 8,33 Uomo
Resp.Tecn.Energetico. – CP03/24D 2 66,67 1 33,33 3 8,33 Uomo
Resp.Tecn.Architetto. – CP03/24E 1 33,33 2 66,67 3 8,33 Donna
Sottuff.Vigilanza – PV 01/24 2 66,67 1 33,33 3 8,33 Uomo
Istrutt.Tecn. Geometra-MOB 01/24 1 33,33 2 66,67 3 8,33 Donna
ResponsabileTecnico - MOB 02/24 1 33,33 2 66,67 3 8,33 Donna
Totale personale 20 16 36
Totale % sul personale complessivo 0,28 0,23 0,51

La tabella che riassume la composizione di genere nelle Commissioni di concorso vede il rispetto della normativa che prevede la presenza di 1/3 DI DONNE NELLE COMMISSIONI (art. 57 comma 1 bis decreto legislativo 165/01 e art. 17 comma 2 regolamento assunzioni della  Città). 

Le 12 commissioni di concorso formalizzate nel 2024  erano composte da  20 uomini (0,9% sul totale degli uomini ) e 16 donne (0,3% sul totale delle donne:

I/le presidenti sono stati 7 uomini (0,3% sul totale degli degli uomini) e 5 donne (0,1% sul totale delle donne) per un totale di 36 persone. 

3. e) Differenziali retributivi uomo/donna
Divario economico, media delle retribuzioni omnicomprensive per il personale a tempo pieno, suddivise per genere nei livelli di inquadramento
Inquadramento Retribuzione netta media Uomini Retribuzione netta media Donne Divario economico Divario economico %
SEGRETARIA GENERALE 0,00 118551,00 € 118551,00 100,00
direttrice generale 0,00 243630,00 € 243630,00 100,00
Collaboratori a T.D. art. 90 TUEL 32126,50 36831,20 € 4704,70 12,77
Dirigenti a tempo Indeterminato 114589,00 114163,00 € -426,00 -0,37
Dirigente a T.D. ART. 110 C.1 e C.2 TUEL 115884,00 119897,00 € 4013,00 3,35
ELEVATE QUALIFICAZIONI 41699,50 40144,90 € -1554,60 -3,87
Area dei Funzionari ed Elevata Qualificazione 35838,30 31531,10 € -4307,20 -13,66
Area degli istruttori 31121,50 29731,20 € -1390,30 -4,68
Area degli Operatori esperti 26298,70 26479,60 € 180,90 0,68
Area degli operatori 18953,90 17629,30 € -1324,60 -7,51

Rispetto alle diverse categorie notiamo un divario economico di genere sfavorevole per le donne in tutte le categorie analizzate.

Si riportano di seguito i divari delle singole categorie:

- Dirigenti a Tempo indeterminato:  divario a sfavore delle donne dello  0,3%

- Dirigenti a Tempo determinato art. 110 c. 1 e 2 TUEL: divario a sfavore delle donne del 3,3%

- Funzionarie/i ad elevata qualificazione: divario a sfavore delle donne del 3,9% 

- Funzionarie/i  (ex categoria D):  divario a sfavore delle donne  del 13.7%

- Area degli istruttori  (ex categoria C ) :  divario a sfavore delle donne  del 4,7%

- Area degli operatori esperti e non (ex categoria B):  divario a sfavore delle donne  del 6,8%

Nella categoria delle/dei funzionari quindi risulta maggiormente evidente il gender pay gap.

Il divario retributivo di genere Gender Pay Gap" o "Gender Salary Gap"  è la differenza tra il salario annuale medio percepito da donne e uomini. 

Questa stima tiene conto dei tre principali svantaggi affrontati dalle donne, ossia: 

-  retribuzione oraria inferiore; 

-  meno ore di lavoro retribuito; 

-  minore tasso di occupazione (ad esempio a causa di interruzioni di carriera per prendersi cura di figli o familiari).

Quando si parla di "Gender Pay Gap”  si intende la differenza tra la retribuzione di uomini e donne a parità di ruolo e di mansione. E' un indice, dunque, che misura  la discriminazione salariale di genere. 

Esistono due tipi di Gender Pay Gap: il cosiddetto Gpg "grezzo", ovvero quello basato sulla differenza media della retribuzione lorda oraria (al lordo di tassazione e contribuzione per il lavoratore/lavoratrice), e il Gpg complessivo, che invece prende in considerazione, oltre al salario orario, anche il numero medio mensile delle ore retribuite e il tasso di occupazione femminile.

Le differenze nelle retribuzioni di uomini e donne devono essere interpretate come il risultato di un confronto tra due popolazioni di lavoratori con caratteristiche diverse.

Uomini e donne non fanno gli stessi lavori, non sono occupati negli stessi settori, hanno diverse progressioni di carriera, non hanno le stesse caratteristiche personali (età, anzianità sul lavoro, istruzione). Inoltre, le donne tendono ad essere concentrate  nei servizi alla persona e nelle occupazioni (insegnanti, impiegati,) caratterizzate da bassi livelli retributivi. 

Infine, le donne incontrano maggiori difficoltà nelle progressioni di carriera.

Il divario retributivo fra i generi mostra quanto viene considerato il lavoro femminile, rivelando discriminazioni di genere e separazioni nel mondo del lavoro.

Il dato mostra anche:

-  la concentrazione delle donne nel lavoro part time, in alcune specifiche professioni.

-  La distribuzione diseguale delle responsabilità domestiche, in cui le donne si caricano della 

    maggioranza dei lavori domestici.

-  La maggiore probabilità per le donne di sospendere il proprio percorso professionale per  

   occuparsi dei bambini e della famiglia.

 

Sezione 4 - Benessere personale

4.1 Nella tua amministrazione sono state effettuate indagini riguardo a: benessere organizzativo con la valutazione dello stress lavoro correlato e la valutazione dei rischi in ottica di genere?:
Non so
4.2 Nella sua organizzazione esistono
Circoli d’ascolto organizzativo:
No
Sportelli d’ascolto:
Sportelli di counselling:
Codici etici:
Codici di condotta:
No
Codici di comportamento:

Nel Comune di Torino, uno strumento importante per favorire il benessere sul luogo di lavoro è il Codice di Comportamento per la tutela della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori del Comune di Torino, redatto dal Comune di Torino nel 1998 e recepito formalmente dall’Ente con apposito provvedimento comunale. Il Comune di Torino ha così accolto la Raccomandazione 131/92 del Consiglio europeo.

Nel 2000 sono state apportate modifiche ed aggiunte, integrando la definizione di molestie sessuali con quella di molestie morali e psicologiche e specificando le tipologie.

Nel 2010 il Comitato pari opportunità dell’Ente e la Consulente di Fiducia hanno provveduto a rivedere ed aggiornare il Codice di comportamento alla normativa antidiscriminatoria più recente ampliandone gli ambiti di competenza prevedendo, quindi, anche la tutela da ogni forma di discriminazione.

La/il Consigliere o Consulente di Fiducia è una figura che, anche a seguito del recepimento delle diverse direttive comunitarie in materia antidiscriminatoria è divenuta sempre più centrale, al fine di concorrere all’attuazione del Codice di Comportamento di cui le Amministrazioni si devono dotare, per prevenire e contrastare le discriminazioni, le molestie sessuali, morali e psicologiche nei luoghi di lavoro, queste ultime comunemente note con il termine “mobbing”.

Il Comune di Torino ha istituito la Consulente di Fiducia nel 1998.

La/il Consulente di Fiducia, sulla base del Codice di Comportamento per la Tutela della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori del Comune di Torino, è un soggetto, scelto tra le persone esterne all’Ente ed in possesso di specifica professionalità ed esperienza, per affrontare i casi di discriminazione e di molestie.

Possono rivolgersi alla/al Consulente di Fiducia le lavoratrici e i lavoratori dell’Amministrazione comunale con qualsiasi forma di rapporto di lavoro.

Seconda Parte – L’azione del Comitato Unico di Garanzia

Operatività

Modalità di nomina del CUG:
interpello rivolto a tutto il personale
Tipologia di atto:
deliberazione del Direttore Generale
Data:
18/10/2021
Organo sottoscrittore:
direzione generale
Eventuale dotazione di budget annuale ai sensi dell’art. 57 del d.lgs. 165/2001:
Dotazione euro:
3000,00
Interventi realizzati a costo zero:
Interventi realizzati a costo zero con specificazione degli argomenti oggetto di formazione:
Formazione sulla normativa dei CUG, formazione sullo stress lavoro correlato
Formazione sullo stress lavoro correlato
Formazione sugli strumenti di tutela dell'ente e sulle pari opportunità
Formazione sul benessere lavorativo
Formazione sulla violenza di genere
Esiste una sede fisica del cug?:
Esiste una sede virtuale?:
Sede virtuale :
intacom aziendale e portale Irma
Esiste Normativa/circolari che regolamentano i rapporti tra amministrazione e CUG:
No
Quante volte l'anno si riunisce il cug:
5
Il cug si avvale di collaborazioni esterne?:
Tipologia personale consulenziale esterno:
Consigliera di fiducia
Istituzione sportello di ascolto

Attività

Quali tra queste azioni ha promosso il cug nel corso dell’anno?
  • Azioni atte a favorire condizioni di benessere lavorativo
  • Azioni positive, interventi e progetti, quali indagini di clima, codici etici e di condotta, idonei a prevenire o rimuovere situazioni di discriminazioni o violenze sessuali, morali o psicologiche - mobbing - nell’amministrazione pubblica di appartenenza
  • Temi che rientrano nella propria competenza ai fini della contrattazione integrativa
Su quali di questi temi il Cug ha formulato pareri nel corso dell’ultimo anno?
  • Piani di formazione del personale
  • POLA, criteri part time nei Servizi educativi
  • Commissioni di concorso
L’Amministrazione ne ha tenuto conto? :
Sì, del tutto
Nel corso dell'ultimo anno in quali di questi ambiti sono state state condotte azioni di verifica?
  • Sugli esiti delle azioni di contrasto alle violenze morali e psicologiche nei luoghi di lavoro – mobbing
  • Sugli esiti delle azioni di promozione del benessere organizzativo e prevenzione del disagio lavorativo
  • Sullo stato di attuazione del Piano triennale di azioni positive con focus sui risultati conseguiti, sui progetti e sulle buone pratiche in materia di pari opportunità
  • Sull’assenza di ogni forma di discriminazione, diretta e indiretta, relativa al genere, all’età nell’accesso, nel trattamento e nelle condizioni di lavoro, nella formazione professionale, promozione negli avanzamenti di carriera e sicurezza del lavoro
Per ciascuna attività descrivere ciò che è stato realizzato
Azioni di informazione e sensibilizzazione sui compiti e gli obiettivi del CUG

Newsletter "InformaCUG", il primo numero promosso in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, a novembre 2024  è stata inviata a tutto il personale dipendente e inserita nella intracom locale. 

Si tratta di un'azione positiva del CUG nata con l'obiettivo di rendere patrimonio di tutti e tutte il lavoro quotidiano che svolge il CUG, le azioni che porta avanti e dare informazioni sulle materie di competenza.

 

Azioni atte a favorire condizioni di benessere lavorativo

Da qualche anno il CUG, in collaborazione con il settore Formazione interno, propone al personale di nuova assunzione una formazione specifica sul benessere lavorativo, sugli strumenti di tutela per affrontare il malessere e lo stress lavoro correlato e, nel 2024, in via sperimentale, sulla violenza di genere.

Il percorso nel 2024 ha coinvolto circa 450 persone con 13 moduli di 4 ore ciascuno.

Azioni atte a favorire condizioni di benessere lavorativo

Il convegno, organizzato dal CUG in occasione del 25 novembre 2024, ha coinvolto la rete cittadina dei CUG (14 enti coordinati dalla Città di Torino)

Il convegno è stata un'occasione per approfondire i temi della violenza sulle donne e ha visto la partecipazione, come relatrici, di alcune realtà della rete cittadina dei CUG ( Presidente CUG del Comune di Torino + resp. centro antiviolenza, Presidente CUG dell'Università degli studi di Torino e Presidente CUG della Città della Salute di Torino.

Iniziative di formazione, comunicazione e sensibilizzazione; attività in rete; contributo a azioni per benessere lavorativo; ecc

Partecipazione e relazione al convegno organizzato dall'Università degli studi di Torino dal titolo "Parità di genere e conciliazione tempi di vita e di lavoro nelle pubbliche amministrazioni".

Iniziative di formazione, comunicazione e sensibilizzazione; attività in rete; contributo a azioni per benessere lavorativo; ecc

Coordinamento della rete cittadina dei CUG formata da 14 pubbliche amministrazioni aventi sede sul territorio della Città.

Il CUG del Comune di Torino, oltre ad averla costituita, dal 2016 ne coordina l'attività.

Obiettivi della Rete: scambio di buone prassi e informazioni, organizzazione di eventi comuni, scambio di azioni positive, condivisione di professionalità, darsi aiuto reciproco nella risoluzione di problematiche comuni.