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Amministrazione
Comune di Vasto
Regione:
Abruzzo
Provincia:
CH
Comune:
Vasto
CAP:
66054
Indirizzo:
Piazza Barbacani 2
Codice Amministrazione:
c_e372
Tipologia Amministrazione:
Pubbliche Amministrazioni
Categoria:
Comuni e loro Consorzi e Associazioni
Numero dipendenti dell’Amministrazione:
Tra i 101 e i 500
Piano Triennale di Azioni Positive
2023-2025 (Sez 2.2. - Piano delle Azioni Positive)

Sezione 1 - Dati del Personale

1.1 Personale per genere
Ripartizione del personale per genere ed età nei livelli di inquadramento
Uomini Donne
Tipologia di personale Inquadramento < 30 da 31 a 40 da 41 a 50 da 51 a 60 > 60 < 30 da 31 a 40 da 41 a 50 da 51 a 60 > 60
Dirigente di livello generale 157-DIRIGENTI RUOLO AMMINISTRATIVO 0 3 0 0 0 1 0 0
Personale non dirigente 1 6 24 25 13 2 5 25 15 16
Dirigente di livello non generale AREA DEI FUNZIONARI ED ELEVATA QUALIFICAZIONE 0 0 0 15 5 0 1 5 18 0
Totale personale 1 6 24 43 18 2 6 31 33 16
Totale % sul personale complessivo 0,56 3,33 13,33 23,89 10,00 1,11 3,33 17,22 18,33 8,89
Anzianità nei profili e livelli non dirigenziali, ripartite per età e per genere
Uomini Donne
Permanenza nel profilo e livello < 30 da 31 a 40 da 41 a 50 da 51 a 60 > 60 Totale Totale % (1) % di genere(2) < 30 da 31 a 40 da 41 a 50 da 51 a 60 > 60 Totale Totale % (1) % di genere (3)
Inferiore a 3 anni 0 2 3 6 3 14 43,75 14,74 2 2 10 4 0 18 56,25 22,50
Tra 3 e 5 anni 1 4 8 2 3 18 58,06 18,95 0 2 10 1 0 13 41,94 16,25
Tra 5 e 10 anni 0 0 4 7 4 15 60,00 15,79 0 0 2 6 2 10 40,00 12,50
Superiore a 10 anni 0 1 9 30 8 48 55,17 50,53 0 2 9 22 6 39 44,83 48,75
Totale 1 7 24 45 18 95 2 6 31 33 8 80
Totale % 0,57 4,00 13,71 25,71 10,29 54,29 1,14 3,43 17,71 18,86 4,57 45,71
Personale non dirigenziale suddiviso per livello e titolo di studio
Uomini Donne Totale
Inquadramento Titolo di studio Valori assoluti % (1) Valori assoluti % (1) Valori assoluti % (2)
personale non dirigente Inferiore al Diploma superiore 18 90,00 2 10,00 20 11,70
personale non dirigente Diploma di scuola superiore 42 60,00 28 40,00 70 40,94
personale non dirigente Laurea 28 39,44 43 60,56 71 41,52
personale non dirigente Laurea magistrale 4 100,00 0 0,00 4 2,34
personale non dirigente Master di I livello 0 0,00 6 100,00 6 3,51
personale non dirigente Master di II livello 0 0,00 0 0,00 0 --
Totale personale 92 79 171
Totale % sul personale complessivo 52,57 45,14 97,71

Sezione 2 - Conciliazione vita/lavoro

2.1 Flessibilità oraria, Telelavoro, lavoro agile, part-time
Ripartizione del personale per genere, età e tipo di presenza
Uomini Donne
Tipo presenza < 30 da 31 a 40 da 41 a 50 da 51 a 60 > 60 Totale Totale % (1) % di genere (2) < 30 da 31 a 40 da 41 a 50 da 51 a 60 > 60 Totale Totale % (1) % di genere (3)
Tempo Pieno 1 6 24 45 16 92 53,49 96,84 2 6 31 33 8 80 46,51 100,00
Part Time >50% 0 0 0 0 0 0 0,00 -- 0 0 0 0 0 0 0,00 --
Part Time ≤50% 0 1 0 0 2 3 100,00 3,16 0 0 0 0 0 0 0,00 --
Totale 1 7 24 45 18 95 2 6 31 33 8 80
Totale % 0,57 4,00 13,71 25,71 10,29 54,29 1,14 3,43 17,71 18,86 4,57 45,71
Fruizione delle misure di conciliazione per genere ed età
Uomini Donne
Tipo misura conciliazione < 30 da 31 a 40 da 41 a 50 da 51 a 60 > 60 Totale Totale % (1) % di genere (2) < 30 da 31 a 40 da 41 a 50 da 51 a 60 > 60 Totale Totale % (1) % di genere (3)
personale che fruisce di part time a richiesta 50% misto 0 0 0 0 1 1 100,00 100,00 0 0 0 0 0 0 0,00 --
tipo part-time e percentuale 88,88% 0 0 0 0 0 0 0,00 -- 0 0 0 0 0 0 0,00 --
Personale che fruisce di part time a richiesta 0 0 0 0 0 0 0,00 -- 0 0 0 0 0 0 0,00 --
Telelavoro 0 0 0 0 0 0 0,00 -- 0 0 0 0 0 0 0,00 --
Smart working 0 0 0 0 0 0 0,00 -- 0 0 0 0 0 0 0,00 --
fruizione orario flessibile 0 0 0 0 0 0 0,00 -- 0 0 0 1 0 1 100,00 100,00
Totale 0 0 0 0 1 1 0 0 0 1 0 1
Totale % 0,00 0,00 0,00 0,00 50,00 50,00 0,00 0,00 0,00 50,00 0,00 50,00
2.2 Congedi parentali e permessi L. 104/1992
Fruizione dei congedi parentali e permessi l.104/1992 per genere
Uomini Donne Totale
Tipo permesso Valori assoluti % (1) Valori assoluti % (1) Valori assoluti % (2)
Numero permessi giornalieri L.104/1992 fruiti 134 37,96 219 62,04 353 34,71
Numero permessi orari L.104/1992 (n.ore) fruiti 108 40,60 158 59,40 266 26,16
Numero permessi giornalieri per congedi parentali fruiti 65 28,51 163 71,49 228 22,42
Numero permessi giornalieri per congedi parentali fruiti 0 0,00 170 100,00 170 16,72
Totale permessi 307 30,19 710 69,81 1017

Sezione 3 - Parità/Pari opportunià

3. a) Piano Triennale Azioni Positive
2.1 Descrizione delle iniziative di promozione, sensibilizzazione e diffusione della cultura della pari opportunità, valorizzazione delle differenze e sulla conciliazione vita lavoro previste dal Piano Triennale di Azioni Positive nell’anno precedente
L’Amministrazione ha provveduto a redigere il Bilancio di genere?:
No

a) Il Piano delle Azioni Positive del Comune di Vasto (PAP) - triennio 2023/2025 - è stato approvato con deliberazione di Giunta Comunale n. 8 del 26/01/2023; l’obiettivo delle azioni previste in tale documento è dare attuazione concreta al principio delle pari opportunità, orientando l’azione dell’Ente nella più ampia prospettiva del benessere organizzativo.

Il Piano delle azioni positive è stato trasmesso al CUG allora in carica e all’ufficio della Consigliera di Parità competente, richiedendo agli stessi eventuali pareri ed osservazioni.

Giusta nota - prot. 6347 del 26 gennaio 2023 – conservata agli atti di questo Ente, l’ufficio della Consigliera di Parità ha espresso parere positivo al piano stesso.

Il Comitato si propone di avviare un percorso di aggiornamento del Piano delle Azioni Positive, con l’obiettivo di renderlo maggiormente aderente al contesto organizzativo e alle nuove esigenze emerse in materia di pari opportunità e benessere organizzativo.

Dall’analisi dei dati riportata nella relazione del Comitato Unico di Garanzia (CUG) emerge una sostanziale parità nella fruizione della formazione tra i generi, evidenziando un accesso equilibrato alle opportunità formative; si sottolinea inoltre l’importanza di continuare a rilevare il genere nelle schede di valutazione per mantenere un monitoraggio efficace nel tempo.

3. b) Fruizione per genere della formazione
Fruizione della formazione suddiviso per genere, livello ed età
Uomini Donne
Tipo formazione < 30 da 31 a 40 da 41 a 50 da 51 a 60 > 60 Totale Totale % (1) % di genere (2) < 30 da 31 a 40 da 41 a 50 da 51 a 60 > 60 Totale Totale % (1) % di genere (3)
Obblicgatoria Sicurezza luoghi di lavoro 2 7 18 20 2 49 54,44 42,61 2 10 8 19 2 41 45,56 33,06
Aggiornamento professionale 3 8 10 2 0 23 40,35 20,00 15 10 9 0 0 34 59,65 27,42
Manageriale 1 3 6 8 0 18 43,90 15,65 3 8 5 7 0 23 56,10 18,55
CUG 0 0 2 1 0 3 42,86 2,61 0 2 2 0 4 57,14 3,23
Altro 5 8 3 6 0 22 50,00 19,13 4 6 4 3 5 22 50,00 17,74
Totale ore 11 26 39 37 2 115 24 36 28 29 7 124
Totale ore % 4,60 10,88 16,32 15,48 0,84 48,12 10,04 15,06 11,72 12,13 2,93 51,88
3. c) Bilancio di genere dell’Amministrazione?:
No

Dall’analisi della documentazione disponibile emerge che il Comune non ha adottato il Bilancio di genere e non risulta predisposta né adottata la relazione del CUG in materia.

3. d) Composizione per genere delle commissioni di concorso
Composizione di genere delle commissioni di concorso
Uomini Donne Totale
Commissione Valori assoluti % (1) Valori assoluti % (1) Valori assoluti % (2) Presidente
ESECUTORE TECNICO 3 75,00 1 25,00 4 23,53 Uomo
Concorso n. 2 Assistenti Sociali 5 71,43 2 28,57 7 41,18 Uomo
commissione per procedure di reclutamento di personale - addetto stampa 4 66,67 2 33,33 6 35,29 Uomo
Totale personale 12 5 17
Totale % sul personale complessivo 6,86 2,86 9,71

Dall’analisi dei dati disponibili emerge che la composizione delle commissioni ha generalmente rispettato il principio di equilibrio di genere, con la presenza di componenti di entrambi i sessi e con una distribuzione complessivamente bilanciata tra uomini e donne. In alcuni casi si registra una maggiore presenza di componenti appartenenti a uno dei due generi, circostanza riconducibile prevalentemente alla diversa distribuzione del personale nelle specifiche aree professionali interessate dalle procedure concorsuali.

Si rileva inoltre che anche nella designazione dei Presidenti di commissione è stata garantita la partecipazione di entrambi i generi, contribuendo a promuovere l’equilibrio nella rappresentanza nei ruoli di responsabilità.

Il CUG continuerà a monitorare la composizione delle commissioni di concorso al fine di verificare il rispetto dei principi di pari opportunità e di prevenzione delle discriminazioni, promuovendo, ove necessario, azioni di sensibilizzazione nei confronti dell’Amministrazione affinché sia assicurata una adeguata rappresentanza di genere anche nei processi di selezione del personale.

3. e) Differenziali retributivi uomo/donna
Divario economico, media delle retribuzioni omnicomprensive per il personale a tempo pieno, suddivise per genere nei livelli di inquadramento
Inquadramento Retribuzione netta media Uomini Retribuzione netta media Donne Divario economico Divario economico %
Segretario Comunale 9284,33 0,00 € -9284,33 --
DIRIGENTI 6992,30 6647,58 € -344,72 -5,19
FUNZIONARI ELEVATA QUALIFICAZIONE 2359,37 2143,13 € -216,24 -10,09
AREA DEGLI ISTRUTTORI 1967,76 1838,54 € -129,22 -7,03
AREA DEGLI OPERATORI ESPERTI 1830,42 1658,19 € -172,23 -10,39
Assunzioni art.90 D.Lgs. 267/2000 1600,27 0,00 € -1600,27 --

 Dall’analisi dei dati retributivi emerge che i differenziali a favore del personale maschile risultano principalmente riconducibili alla maggiore incidenza delle voci accessorie della retribuzione, che mediamente risultano più frequenti e di importo più elevato rispetto a quelle percepite dal personale femminile.

L’analisi evidenzia che la maggiore retribuzione media percepita dal personale maschile è in larga parte determinata dalla componente accessoria della retribuzione, che risulta più diffusa e mediamente più elevata rispetto a quella corrisposta al personale femminile.   

Sezione 4 - Benessere personale

4.1 Nella tua amministrazione sono state effettuate indagini riguardo a: benessere organizzativo con la valutazione dello stress lavoro correlato e la valutazione dei rischi in ottica di genere?:

In relazione al questionario sul clima organizzativo promosso da questo comitato per l’anno 2025 si segnala che hanno partecipato alla rilevazione n. 46 dipendenti, pertanto, la percezione emersa dall’indagine stessa non può ritenersi rappresentativa in modo soddisfacente.

Il clima organizzativo è stato valutato in riferimento a varie dimensioni o aree del benessere, quali: i processi organizzativi e i flussi comunicativi; la qualità delle relazioni interpersonali¸ la gestione e la valorizzazione del personale; la soddisfazione personale e il senso di efficacia¸ la formazione e l’aggiornamento; la conciliazione tra vita privata e vita lavorativa; la valutazione delle risorse strumentali e dell’ambiente di lavoro; l’immagine del futuro.

La raccolta e l'elaborazione dei dati dell'indagine sul Benessere Organizzativo 2025  delineano un quadro chiaro sulle dinamiche interne al Comune di Vasto, consentendo di individuare punti di forza e ambiti di criticità.

Emergono, nel complesso, un forte senso responsabilità e di autonomia da parte dei dipendenti, i quali percepiscono il proprio lavoro come significativo, come un contributo rilevante, dimostrando un discreto coinvolgimento.

Anche le relazioni interpersonali (orizzontali) risultano ampiamente positive, con disponibilità reciproca e un atteggiamento generalmente aperto alla condivisione e all’ascolto reciproco.

Nei rapporti tra uffici si rileva una buona disponibilità individuale alla collaborazione, ma anche una percezione diffusa di squilibri nei carichi di lavoro.

Quanto al rapporto con i superiori (relazioni verticali), oltre il 60% dei rispondenti  apprezza le qualità umane del superiore, dichiara di averne fiducia e ne riconosce le capacità professionali. Di contro, emergono criticità organizzative: si percepiscono i superiori come non equi e con comportamenti incoerenti.

Risulta limitato Il coinvolgimento dei dipendenti nei processi decisionali da parte dei superiori.

In relazione alla gestione del personale, alle donne non vengono date meno occasioni per crescere professionalmente; tuttavia si rileva una richiesta di maggiore equità nei sistemi di valutazione e di implementazione di incentivi legati al merito.

Inoltre è valutata negativamente la possibilità di migliorare la propria situazione lavorativa con la percezione che l'Ente non premi le persone capaci.

 

L'indagine rileva una diffusa presenza di stress lavoro-correlato. Oltre la metà dei rispondenti segnala pressioni psicologiche, carico fisico eccessivo e situazioni riconducibili a mobbing, almeno occasionalmente.

Quanto agli atteggiamenti fastidiosi, legati alla sfera sessuale o lesivi della propria dignità, nel complesso, emerge la necessità di attenzione e prevenzione, anche per episodi non frequenti ma comunque significativi.

I dipendenti avvertono l’esigenza di partecipare ai corsi di formazione, rispetto ai quali i superiori sono favorevoli, ma dichiarano di non essere sufficientemente a conoscenza dei corsi promossi dall‘Amministrazione.

Ampiamente diffuso è l’apprezzamento per una serie di innovazioni in tema di flessibilità oraria e di conciliazione tra vita lavorativa e vita privata.

L’ambiente di lavoro è generalmente funzionale per aspetti pratici e di igiene, come illuminazione, pulizia, temperatura, ma presenta criticità significative legate alla struttura, alla gradevolezza degli arredi e alla sicurezza.

Il 61% dei dipendenti, a conferma delle suddette percezioni, si sente bene dove lavora, indicando un buon livello di adattamento e stabilità.

In sintesi, l’organizzazione appare capace di funzionare grazie all’impegno e alla responsabilità delle persone, ma necessita di interventi mirati per rafforzare la comunicazione, migliorare la gestione e la valorizzazione del personale e rendere il contesto lavorativo più equo, coeso e motivante.

4.2 Nella sua organizzazione esistono
Circoli d’ascolto organizzativo:
No
Sportelli d’ascolto:
No
Sportelli di counselling:
No
Codici etici:
No
Codici di condotta:
No
Codici di comportamento:

L’attuale CUG è stato istituito nell’anno di riferimento della relazione stessa, ovvero nell’anno 2024, giusta Determinazione dirigenziale n. 1171 del 03.10.2024.

La Direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 4 marzo 2011, contenente le “Linee guida sulle modalità di funzionamento dei Comitati Unici di Garanzia”, così come aggiornata dalla Direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri n° 2 del 26 giugno 2019 contenente le “Misure per promuovere le pari opportunità e rafforzare il ruolo dei Comitati Unici di Garanzia nelle PA”, prevede che, per l’effettiva esplicazione dei compiti propositivi, consultivi e di verifica, il CUG debba operare in stretto raccordo con il vertice amministrativo dell’ente di appartenenza, avendone a disposizione dati e informazioni necessarie.

Pertanto, in linea con tali Direttive e nell’intento di contribuire a rendere più efficiente ed efficace l’organizzazione dell’Amministrazione comunale in materia di pari opportunità, contrasto alle discriminazioni e benessere dei/delle lavoratori/lavoratrici, il CUG, ha riscontrato la necessità di aprire una nuova fase, che veda realizzati rapporti più diretti e continui all’interno e all’esterno dell’ente.

Il Comitato ha rilevato innanzitutto come sia poco diffusa la conoscenza della sua attività all’interno dell’Ente, nonché, come sia necessaria una maggiore comunicazione con i vertici dell’Amministrazione e con gli Organismi esterni per il perseguimento degli obiettivi del Comitato e per il benessere di tutto il personale. L’obiettivo, dunque, è quello di migliorare la condivisione, i rapporti con i soggetti citati in termini di rilascio di pareri preventivi che consultivi, nelle materie di competenza.

Ciò premesso, per quanto riguardano l’operatività e le attività del CUG nell’anno 2025:

OPERATIVITÀ

-          Modalità di nomina del CUG: l’attuale Comitato - quadriennio 2024-2028, è stato nominato giusta determinazione dirigenziale n. 1171 del 03.10.2024.

Il Comitato Unico di Garanzia, come previsto all’art. 6 del relativo Regolamento, ha composizione paritetica, ed è formato da:

a) componenti designati da ciascuna delle organizzazioni sindacali rappresentative, ai sensi dell’art. 40 e 43 del D. Lgs. 165/2001;

b) da un pari numero di rappresentanti dell'Amministrazione, nonché da componenti supplenti, scelti tramite procedura comparativa interna tra il personale a tempo indeterminato del Comune di Vasto.

Composizione CUG – Comune di Vasto

Componenti titolari

 

Teresa Spallini

Silvia Celenza

Viviana Marocco

Carmine Di Ienno

Alessandra Berardis

Italo Pomponio

Massima Di Paolo

Antonio Muratore

Componenti supplenti

 

Roberta Di Filippo

Fabio Ravasini

Pietro Carlucci

Marianna Scotti

Francesco D’Annunzio

Elda Majo

Roberto Calvano

presidente del CUG, dott.ssa Teresa Spallini.

4.3 Qualora non presenti, possono essere qui inserite delle proposte da parte del CUG

il Comitato si propone innanzitutto di predisporre il nuovo Piano di Azioni Positive, quale strumento fondamentale di programmazione delle iniziative finalizzate a garantire pari opportunità tra uomini e donne e a favorire condizioni di lavoro improntate al rispetto e alla valorizzazione delle differenze.

Particolare attenzione sarà inoltre dedicata al potenziamento delle attività di formazione obbligatoria in materia di pari opportunità, prevenzione delle discriminazioni e promozione di una cultura organizzativa inclusiva, al fine di accrescere la consapevolezza del personale e favorire comportamenti coerenti con i principi di equità e rispetto.

Il CUG, nel rispetto del decreto ‘‘Sicurezza ‘‘(D.Lgs. n. 81/2008) che fornisce un’innovativa nozione giuridica di salute, ovvero una soglia di tutela della stessa più ambiziosa, quale ‘‘stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non consistente solo in un’assenza di malattia o d’infermità”,  intende promuovere:

- L’istituzione di uno sportello di ascolto interno per favorire il benessere di singolo e dell’organizzazione, fornendo un servizio di ascolto, di comprensione e di analisi delle cause del disagio psicologico che si manifesta nell’ambito dell’esercizio del proprio ruolo professionale.

Il disagio lavorativo include qualsiasi situazione o condizione oggettiva che comporti un malfunzionamento della struttura organizzativa (intesa sia in senso fisico che organizzativo) e che causi a persone o a gruppi di persone che lavorano all’interno della stessa, impedimenti e/o difficoltà nell’accesso a spazi, strutture, servizi, informazioni, opportunità, risorse o riconoscimento per il ruolo od il lavoro svolto.

  •  L’introduzione di un programma di attività fisica leggera durante la pausa pranzo, con l’obiettivo di migliorare  il benessere fisico, psicologico e sociale dei dipendenti  in tutte le fasce d'età.

Realizzare un “office fitness” è molto più di una moda: rappresenta un approccio strategico per migliorare la qualità della vita dei dipendenti.

L’attività fisica regolare contribuisce a creare un ambiente di lavoro positivo, perché riduce lo stress, migliora l’umore e aumenta la concentrazione.

Inoltre rappresenta un intervento a basso costo che può articolarsi in più livelli, facilmente integrabili nella routine lavorativa con esercizi guidati di stretching, mobilità articolare ed esercizi posturali come  yoga, camminata all’aria aperta, pilates, zumba.

Infine, sarà rafforzata l’attività di monitoraggio del benessere organizzativo, attraverso strumenti e momenti di verifica periodica, con l’obiettivo di individuare tempestivamente eventuali criticità e promuovere interventi mirati al miglioramento del clima lavorativo e della qualità dell’ambiente di lavoro.

 

Il CUG continua a rappresentare un punto di riferimento per la promozione di un ambiente di lavoro inclusivo, basato sul rispetto reciproco, sulla valorizzazione delle competenze e sulla prevenzione di ogni forma di discriminazione.

 

Sezione 5 - Performance

Analisi degli obiettivi di pari opportunità

Nel sistema di misurazione e valutazione della performance dell’Amministrazione trovano spazio anche obiettivi connessi alla promozione delle pari opportunità e al miglioramento del benessere organizzativo.

L’integrazione di tali obiettivi all’interno del Piano della Performance consente di valorizzare la dimensione organizzativa e di collegarla alla valutazione della performance individuale dei responsabili.

Il CUG ritiene particolarmente importante che gli obiettivi di pari opportunità e di benessere organizzativo siano sempre più integrati nella programmazione strategica dell’ente, al fine di rafforzare una cultura organizzativa orientata alla valorizzazione delle persone.

Seconda Parte – L’azione del Comitato Unico di Garanzia

Operatività

Modalità di nomina del CUG:
DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 1171 DEL 03/10/2024
Tipologia di atto:
DETERMINAZIONE
Data:
03/10/2024
Organo sottoscrittore:
DIRIGENTE DEL PERSONALE
Eventuale dotazione di budget annuale ai sensi dell’art. 57 del d.lgs. 165/2001:
No
Interventi realizzati a costo zero:
Interventi realizzati a costo zero con specificazione degli argomenti oggetto di formazione:
QUESTIONARIO BENESSERE ORGANIZZATIVO 2025
Esiste una sede fisica del cug?:
No
Esiste una sede virtuale?:
Sede virtuale :
UFFICIO DEL PRESIDENTE C/O ENTE COMUNE
Esiste Normativa/circolari che regolamentano i rapporti tra amministrazione e CUG:
Quante volte l'anno si riunisce il cug:
4
Il cug si avvale di collaborazioni esterne?:
No

Attività

Quali tra queste azioni ha promosso il cug nel corso dell’anno?
  • Azioni atte a favorire condizioni di benessere lavorativo
L’Amministrazione ne ha tenuto conto? :
Sì, in buona parte