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Amministrazione
Universita' degli Studi di Napoli Federico II
Acronimo:
UNINA
Regione:
Campania
Provincia:
NA
Comune:
Napoli
CAP:
80138
Indirizzo:
Corso Umberto I
Codice Amministrazione:
uni_na
Tipologia Amministrazione:
Pubbliche Amministrazioni
Categoria:
Universita' e Istituti di Istruzione Universitaria Pubblici
Numero dipendenti dell’Amministrazione:
Oltre i 500

Sezione 1 - Dati del Personale

1.1 Personale per genere
Ripartizione del personale per genere ed età nei livelli di inquadramento
Uomini Donne
Tipologia di personale Inquadramento < 30 da 31 a 40 da 41 a 50 da 51 a 60 > 60 < 30 da 31 a 40 da 41 a 50 da 51 a 60 > 60
Dirigente di livello non generale Dirigenti di II fascia a tempo determinato e indeterminato 0 0 0 4 2 0 0 1 4 0
Personale non dirigente Dirigente a contratto 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0
Personale non dirigente Elevate Professionalità 0 0 5 14 6 0 4 14 24 14
Personale non dirigente Funzionari 19 72 78 97 57 20 126 105 124 65
Personale non dirigente collaboratori 32 51 107 141 90 23 82 94 120 63
Personale non dirigente Operatori 18 33 72 100 75 19 31 40 36 29
Personale non dirigente collaboratori ed esperti linguistici 0 1 0 1 0 1 0 1 1 2
Personale non dirigente Funzionari a Tempo Determinato 0 0 0 0 0 1 2 1 2 0
Personale non dirigente collaboratori a tempo determinato 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0
Personale non dirigente PO 0 3 81 248 296 0 0 36 127 108
Personale non dirigente PA 0 80 294 242 118 0 44 199 219 103
Personale non dirigente RU 0 0 2 26 27 0 0 4 21 28
Personale non dirigente RTD_A 19 191 42 5 0 9 260 56 8 1
Personale non dirigente RTD_B 0 60 41 9 1 0 47 54 3 0
Personale non dirigente RTT 0 11 3 0 0 0 6 1 0 0
Organo di vertice RR 6 8 1 0 0 4 15 2 0 0
Totale personale 94 510 726 887 673 78 617 608 689 413
Totale % sul personale complessivo 1,78 9,63 13,71 16,75 12,71 1,47 11,65 11,48 13,01 7,80
Anzianità nei profili e livelli non dirigenziali, ripartite per età e per genere
Uomini Donne
Permanenza nel profilo e livello < 30 da 31 a 40 da 41 a 50 da 51 a 60 > 60 Totale Totale % (1) % di genere(2) < 30 da 31 a 40 da 41 a 50 da 51 a 60 > 60 Totale Totale % (1) % di genere (3)
Inferiore a 3 anni 81 87 284 135 28 615 40,41 23,81 67 419 272 126 23 907 59,59 37,79
Tra 3 e 5 anni 8 88 240 189 90 615 52,07 23,81 10 157 192 152 55 566 47,93 23,58
Tra 5 e 10 anni 5 26 107 198 105 441 57,20 17,07 1 39 94 130 66 330 42,80 13,75
Superiore a 10 anni 0 9 95 361 447 912 60,44 35,31 0 2 49 277 269 597 39,56 24,88
Totale 94 210 726 883 670 2583 78 617 607 685 413 2400
Totale % 1,89 4,21 14,57 17,72 13,45 51,84 1,57 12,38 12,18 13,75 8,29 48,16
Personale non dirigenziale suddiviso per livello e titolo di studio
Uomini Donne Totale
Inquadramento Titolo di studio Valori assoluti % (1) Valori assoluti % (1) Valori assoluti % (2)
PTA Inferiore al Diploma superiore 175 72,31 67 27,69 242 11,45
PTA Diploma di scuola superiore 415 60,50 271 39,50 686 32,45
PTA Laurea 76 45,51 91 54,49 167 7,90
PTA Laurea magistrale 348 40,65 508 59,35 856 40,49
PTA Master di I livello 4 30,77 9 69,23 13 0,61
PTA Master di II livello 16 34,04 31 65,96 47 2,22
PTA Dottorato di ricerca 35 33,98 68 66,02 103 4,87
Totale personale 1069 1045 2114
Totale % sul personale complessivo 20,58 20,12 40,69

Il personale dell’Ateneo fridericiano è costituito da 2126 unità di personale T.A. e da 3169 unità di personale docente e ricercatore, in totale 5295 unità, di cui 2890 di genere maschile e 2405 di genere femminile.  

Personale TA e Dirigenziale 

Il personale tecnico-amministrativo e dirigenziale dell'Università Federico II è, complessivamente, in perfetto equilibrio di genere: è composto da 2126 unità, di cui 1076 di genere maschile (pari al 50,6%) e 1050*  di genere femminile (pari al 49,4%).

La distribuzione M/F tra le diverse aree è notevolmente disomogenea, confermandosi (rispetto ai dati degli anni precedenti) la netta prevalenza del genere F nelle aree delle Elevate Professionalità e di Funzionari/ie, per l’accesso alle quali sono richiesti titoli culturali e professionali di livello più elevato: la considerazione è confermata anche dall’osservazione dei dati riportati in tab. 1.7. Nell’Area  Dirigenti è prevalente il genere M (7 su 12).

Si osserva, inoltre, che la fascia di età maggiormente rappresentata è quella 51-60, sia per il personale di genere M che di genere F e che, complessivamente considerate, le due fasce di età più ‘anziane’ (51-60; oltre i 60) rappresentano più della metà del personale (1072 su 2126). Il personale di genere M è più ‘anziano’ di quello di genere F (588 M vs 484 F nelle fasce di età 51-60 e oltre i 60). I dati suggeriscono l’opportunità di implementare opportune politiche di gestione dell’invecchiamento della popolazione lavorativa.

Tra le posizioni di responsabilità non dirigenziali (tab. 1.3), si conferma la netta prevalenza femminile (84 vs 143: in percentuale, 37 vs 63).

*in correzione (+100) rispetto al dato caricato in sez. 1

Personale docente e ricercatore 

Il personale docente e ricercatore dell’ateneo nel 2025 è costituito da 3169 unità di cui il 42,76% è costituito da donne; il dato è pressoché stabile rispetto alla precedente rilevazione.                                                                                  

Sebbene la presenza femminile nei ruoli apicali stia migliorando negli ultimi anni, persiste un significativo meccanismo di segregazione verticale, che si traduce nella difficoltà delle donne di proseguire nella carriera accademica ed in particolare di raggiungere il ruolo di docenza di I fascia, dove l’incidenza femminile è pari al 30% (con un incremento di 0,7 punti percentuali rispetto alla precedente rilevazione).

Per la componente docente di II fascia le donne costituiscono il 43,5% con nessuna variazione significativa rispetto all’anno precedente                                                                           

Non vi è invece differenza nella categoria ad esaurimento (RU), dove le due componenti, maschile e femminile sono paritarie.

Discreto incremento della prevalenza femminile si registra anche nel ruolo di ricercatore di tipo B, in cui il numero delle donne è aumentato di  quasi due punti percentuali, passando dal 46,5% della precedente rilevazione al 48,3% attuale.

L’incidenza della popolazione femminile resta massima e maggioritaria, invece, nel ruolo di ricercatrice a tempo determinato di tipo A , sebbene l’attuale rilevazione (56,5%) sia in calo di 1,3 punti percentuali rispetto alla precedente.

Dall’analisi della distribuzione per fasce di età̀ del personale docente e ricercatore, risulta che la popolazione maschile è mediamente più̀ anziana rispetto a quella femminile. Tra gli uomini vi è una prevalenza della componente al di sopra di 50 anni (53,6%) mentre tra le donne è maggioritaria la componente under 50, con una presenza pari al 54,4%

In merito alla tabella 1.4, si segnala che, per mero errore materiale, il dato riferito all’anzianità di servizio del personale maschile di età compresa tra 31 e 40 anni, nella fascia di anzianità inferiore a 3 anni, è  inesatto. Il dato corretto è 387, anziché 87.

La distribuzione di tutto il personale femminile TA e PDR è concentrata nella fascia con anzianità di servizio inferiore a 3 anni (37,8%), seguita da quella  con anzianità di servizio superiore ai 10 anni (24,9%) .

Per il personale maschile si riscontra la prevalenza delle due fasce di anzianità inferiore a 3 anni e superiore ai 10 anni, con percentuali assolutamente sovrapponibili (31,7%).

I dati relativi alle retribuzioni, infine, mostrano discrepanze di genere che riflettono le diverse percentuali di genere nei vari ruoli, considerando che nel pubblico le retribuzioni sono paritarie.

 

Sezione 2 - Conciliazione vita/lavoro

2.1 Flessibilità oraria, Telelavoro, lavoro agile, part-time
Ripartizione del personale per genere, età e tipo di presenza
Uomini Donne
Tipo presenza < 30 da 31 a 40 da 41 a 50 da 51 a 60 > 60 Totale Totale % (1) % di genere (2) < 30 da 31 a 40 da 41 a 50 da 51 a 60 > 60 Totale Totale % (1) % di genere (3)
Tempo Pieno 69 156 257 347 227 1056 50,82 98,78 64 245 250 297 166 1022 49,18 97,80
Part Time >50% 0 1 0 4 1 6 26,09 0,56 1 0 3 8 5 17 73,91 1,63
Part Time ≤50% 0 0 5 2 0 7 53,85 0,65 0 0 2 2 2 6 46,15 0,57
Totale 69 157 262 353 228 1069 65 245 255 307 173 1045
Totale % 3,26 7,43 12,39 16,70 10,79 50,57 3,07 11,59 12,06 14,52 8,18 49,43
Fruizione delle misure di conciliazione per genere ed età
Uomini Donne
Tipo misura conciliazione < 30 da 31 a 40 da 41 a 50 da 51 a 60 > 60 Totale Totale % (1) % di genere (2) < 30 da 31 a 40 da 41 a 50 da 51 a 60 > 60 Totale Totale % (1) % di genere (3)
PT MISTO < o = 50% 0 0 0 2 0 2 66,67 0,28 0 0 0 0 1 1 33,33 0,11
PT MISTO > 50% 0 0 0 0 1 1 11,11 0,14 0 0 1 5 2 8 88,89 0,88
PT ORIZZONTALE > 50% 0 0 0 0 0 0 0,00 -- 0 0 2 1 1 4 100,00 0,44
PT VERTICALE < o = 50% 0 0 5 0 0 5 50,00 0,69 0 0 2 2 1 5 50,00 0,55
PT VERTICALE > 50% 0 1 0 4 0 5 50,00 0,69 1 0 0 2 2 5 50,00 0,55
Telelavoro 0 0 1 0 0 1 100,00 0,14 0 0 0 0 0 0 0,00 --
LAVORO AGILE ORDINARIO 46 115 188 225 135 709 44,51 98,06 46 207 219 269 143 884 55,49 97,46
Totale 46 116 194 231 136 723 47 207 224 279 150 907
Totale % 2,82 7,12 11,90 14,17 8,34 44,36 2,88 12,70 13,74 17,12 9,20 55,64

I dati esposti concernono esclusivamente il personale tecnico-amministrativo, attesa la diversa natura del rapporto di lavoro (il rapporto di lavoro dei docenti è tutt’ora in regime di diritto pubblico, diversamente dal personale t.a.).

Rispetto alla precedente annualità, si conferma lo scarsissimo, se non addirittura irrilevante ricorso al telelavoro (probabilmente in quanto non disciplinato nella contrattazione collettiva integrativa) ed al part-time (vi ricorrono appena 37 unità di personale su 2126).

In buona sostanza, l’unica misura di conciliazione contemplata e fruita in maniera massiva è il lavoro agile: nel 2025 sono stati annessi a stipulare l’accordo individuale 709 unità di personale di genere M e 884 di genere F (+ 214 rispetto all’anno precedente).

2.2 Congedi parentali e permessi L. 104/1992
Fruizione dei congedi parentali e permessi l.104/1992 per genere
Uomini Donne Totale
Tipo permesso Valori assoluti % (1) Valori assoluti % (1) Valori assoluti % (2)
Numero permessi giornalieri L.104/1992 fruiti 4189 52,81 3743 47,19 7932 62,38
Numero permessi orari L.104/1992 (n.ore) fruiti 602 38,42 965 61,58 1567 12,32
Numero permessi giornalieri per congedi parentali fruiti 383 14,53 2253 85,47 2636 20,73
Numero permessi orari per congedi parentali fruiti 20 3,44 561 96,56 581 4,57
Totale permessi 5194 40,85 7522 59,15 12716

I dati concernono in maniera pressoché esclusiva il personale TA considerata la diversa regolamentazione ed articolazione del rapporto di lavoro del personale docente e ricercatore.

I dati relativi ai congedi parentali sono facilmente interpretabili e confermano la schiacciante prevalenza femminile nel ricorso all’istituto, sia in modalità giornaliera che oraria. In quest’ultima modalità, appena il 3,4% delle ore totali concesse dall’Amministrazione nell’anno 2025 è fruito da personale di genere M; analogamente, solo il 14,5% dei permessi giornalieri totali concessi dall’Amministrazione è fruito da personale di genere M.

Nella precedente edizione della relazione, il rapporto M:F nella fruizione dei congedi era pari a 1:3, il dato appare dunque in marcato peggioramento.

Quanto ai congedi ex l. 104/92, i dati sono di più complessa interpretazione, anche per l’impossibilità di definire se la fruizione sia ‘per altri’ (caregiver di genitori o figli disabili) o per disabilità propria del lavoratore/lavoratrice: in ogni caso, si osserva la prevalenza maschile nella fruizione dei permessi giornalieri e quella femminile quanto ai permessi orari.

2.3 In quali di questi ambiti ritiene necessario incrementare politiche di intervento?
  • Congedi parentali
  • Flessibilità oraria
  • Telelavoro

Sezione 3 - Parità/Pari opportunià

3. a) Piano Triennale Azioni Positive
2.1 Descrizione delle iniziative di promozione, sensibilizzazione e diffusione della cultura della pari opportunità, valorizzazione delle differenze e sulla conciliazione vita lavoro previste dal Piano Triennale di Azioni Positive nell’anno precedente
L’Amministrazione ha provveduto a redigere il Bilancio di genere?:

In considerazione della sovrapponibilità della massima parte degli ambiti di interesse e di intervento, nell’ottica della semplificazione e dell’integrazione tra i diversi strumenti di pianificazione e dell’incentivazione del dialogo tra gli organi di Ateneo e l’ecosistema di organismi, strutture e soggetti istituzionali coinvolti, l’Ateneo Federico II ha approvato, nel mese di luglio 2025 il primo GEP/PAP, fondendo in un unico documento (a doppia approvazione: Comitato Unico di Garanzia e Consiglio di Amministrazione/Senato Accademico) il Piano di Azioni Positive ed il Gender Equality Plan, la cui adozione è richiesta dalla Commissione Europea quale condizione abilitante l’accesso ai programmi/finanziamenti di ricerca).

L’elaborazione del GEP/PAP di Ateneo tiene conto delle risultanze dell’analisi di contesto realizzata attraverso il terzo BdG  di Ateneo (approvato nel dicembre 2024 dal Senato accademico e dal Consiglio di Amministrazione); dell’esperienza di implementazione del precedente GEP  2022-2024; dell’analisi dello stress lavoro correlato; delle esperienze maturate in seno al Comitato Unico di Garanzia e allo Sportello di Ascolto; dell’ascolto della Comunità universitaria. E’ articolato in 28 schede, ciascuna contenente la descrizione dell’azione/delle azioni da realizzare, complete di indicatori e target triennali, responsabili istituzionali e fonti di finanziamento. Le 28 schede sono raggruppate per le seguenti aree di intervento:

Area 1 -  Equilibrio tra vita e lavoro e cultura organizzativa

Area 2 -  Equilibrio di genere nelle posizioni di vertice e negli organi decisionali 

Area 3 -  Uguaglianza di genere nel reclutamento e nelle progressioni di carriera 

Area 4 - Integrazione della dimensione di genere nella ricerca e nei programmi degli insegnamenti 

Area 5 -  Misure di contrasto della violenza di genere, comprese le molestie sessuali,

e codificate in colori differenti per identificare i destinatari/beneficiari delle azioni programmate (Schede Arancioni: azioni destinate alla componente studentesca; Schede Verdi: azioni destinate al personale docente e ricercatore; Schede Gialle: azioni destinate al personale tecnico-amministrativo e dirigenziale; Schede Blu: azioni destinate a tutta la comunità universitaria).

Tra le diverse azioni si evidenziano: la pianificazione di misure di natura organizzativa (es.: costituzione dell’Ufficio di supporto al CUG ed allo Sportello di ascolto; predisposizione di spazi per il recupero psico-fisico; studio di fattibilità per l’ampliamento delle misure di conciliazione/flessibilità e di supporto alla genitorialità ed alle ricercatrici in maternità), di natura istituzionale (nomina di referenti e commissioni di parità; istituzione del Garante degli studenti/studentesse; formulazione di proposte di modifiche regolamentari finalizzate al riequilibrio di genere), di natura incentivante (premi e borse di studio, tassazione agevolata per favorire il riequilibrio di genere nei corsi di studio), nonché azioni di formazione mirata e di monitoraggio dello stato di attuazione delle azioni.  

3. b) Fruizione per genere della formazione
Fruizione della formazione suddiviso per genere, livello ed età
Uomini Donne
Tipo formazione < 30 da 31 a 40 da 41 a 50 da 51 a 60 > 60 Totale Totale % (1) % di genere (2) < 30 da 31 a 40 da 41 a 50 da 51 a 60 > 60 Totale Totale % (1) % di genere (3)
Obbligatoria: sicurezza 160 257 230 218 129 994 50,87 2,76 114 367 280 166 33 960 49,13 2,57
Aggiornamento professionale 332 1790 3370 5238 3651 14381 53,07 39,94 409 2892 3212 3995 2208 12716 46,93 33,98
Competenze manageriali/Relazionali 162 399 778 1204 955 3498 48,33 9,72 171 606 891 1227 844 3739 51,67 9,99
Tematiche CUG 347 930 1506 1889 1234 5906 46,57 16,40 344 1522 1646 2153 1110 6775 53,43 18,10
Altro* 968 2288 2911 3317 1741 11225 45,89 31,18 1023 3414 3252 3825 1720 13234 54,11 35,36
Totale ore 1969 5664 8795 11866 7710 36004 2061 8801 9281 11366 5915 37424
Totale ore % 2,68 7,71 11,98 16,16 10,50 49,03 2,81 11,99 12,64 15,48 8,06 50,97
3. c) Bilancio di genere dell’Amministrazione?:
No

L’Università degli Studi di Napoli Federico II ha attivato il ciclo del Bilancio di genere (BdG) a partire dal 2016, anno di pubblicazione del Primo BdG. Il BdG viene prodotto su base triennale. Il documento in corso di validità per il 2025 è   il terzo BdG approvato a Dicembre 2024 è stato redatto secondo le Linee guida della CRUI per il BdG negli Atenei italiani. La struttura del documento rispecchia fedelmente quello della precedente edizione, in modo tale da rendere immediata la comparazione tra i due documenti. 

Vengono innanzitutto ripresi i riferimenti alla parità di genere presenti all’interno dei principali documenti strategico-gestionali dell’Ateneo. Rispetto al precedente versione, il corpus di documenti si è arricchito di un altro documento fondamentale per le politiche di genere, ossia GEP.  Il PIAO ha preso il posto del Piano Integrato assorbendo in esso anche il PAP, di cui il GEP costituisce parte integrante. Le azioni per la parità̀ in tal modo vengono integrate ancora più efficacemente nei documenti fondanti dell’Ateneo. 

Il documento fornisce un'analisi dettagliata della componente studentesca, del personale docente, ricercatore, PTA e dirigente, utilizzando indicatori delle linee guida per valutare lo stato di salute e i progressi dell'Ateneo sul tema della parità di genere.

Rispetto alle precedenti versioni vi sono alcuni elementi di novità:

  •  Per la prima volta vengono presentati i dati relativi all’Abilitazione Scientifica Nazionale (ASN) del personale docente.
  • Viene presentatala rendicontazione del processo di implementazione del GEP o 2022-24, in ottica di accountability e trasparenza.
  • Il documento contiene anche l’analisi di genere dei dati economico-finanziari dell’Ateneo, realizzata secondo il  Progetto CRUI-CINECA sul “Riclassificato dati contabili in prospettiva di genere”, progetto innovativo, che ha visto UNINA svolgere un ruolo promotore fungendo da caso di studio per tutti gli Atenei italiani. Nel terzo BdG vi è dunque la primissima implementazione di riclassificazione del Bilancio con tale impostazione, riferita sia al Bilancio preventivo 2023, sia al consuntivo 2023. 
  • L'analisi di genere dei questionari sulla didattica e i servizi è stata arricchita da un approccio intersezionale, con un focus specifico sugli studenti di nazionalità estera.
  • Si è introdotta una sezione ad hoc per illustrare l’impegno dell’Ateneo federiciano rispetto alla popolazione gender diverse.                                       

Il terzo BdG  mostra alcuni segnali positivi in merito alla riduzione dei meccanismi di segregazione orizzontale e verticale rispetto a quanto rilevato nei precedenti Bilanci di genere, dall’altro, il processo di trasformazione da realizzare appare ancora molto lungo.                       

Nella componente studentesca si evidenzia  una riduzione della segregazione orizzontale che si manifesta con un incremento della percentuale di corsi ‘neutri’ (i.e. corsi in cui nessuna delle due componenti maschile e femminile eccede il 60%) e comunque più elevata anche rispetto alla percentuale di corsi neutri su scala nazionale. Ma persistono corsi altamente segregati in aree ritenute strategiche a livello nazionale e internazionale, come ad esempio l’area ICT in cui la presenza femminile è addirittura inferiore al 10%. 

Estremamente incoraggiante è  l’incremento del tasso occupazionale avutosi nell’ultimo triennio per i laureati e le laureate della Federico II. Tuttavia, sebbene le laureate trovino più facilmente lavoro rispetto a qualche anno fa, permane un importante divario retributivo di genere a sfavore delle donne. 

Nel personale docente si osservano segnali positivi, con un aumento delle donne nel ruolo RTD A, in linea con i dati del Dottorato di ricerca, spostando il punto di inversione della carriera. C'è una riduzione della segregazione verticale, con maggiore presenza femminile nelle posizioni apicali. Tuttavia, persiste una forte segregazione orizzontale e verticale nelle scienze dure, con percentuali femminili molto basse in alcune aree della prima fascia.

L’ateneo segue il trend di "femminilizzazione" del PTA, ma rimane distante dalla prevalenza osservata a livello nazionale. L'incremento femminile riguarda principalmente le carriere apicali, dove i requisiti sono più elevati. Tuttavia, persiste una segregazione orizzontale, sebbene ridotta rispetto alla precedente rilevazione, nelle professioni tecniche.                                                                              

Alcuni dati, relativi al regime di impegno e assenze, confermano inoltre quanto già osservato nei precedenti BdG, ossia che il carico del lavoro di cura familiare continua a gravare prevalentemente sul personale femminile.

3. d) Composizione per genere delle commissioni di concorso
Composizione di genere delle commissioni di concorso
Uomini Donne Totale
Commissione Valori assoluti % (1) Valori assoluti % (1) Valori assoluti % (2) Presidente
COD. RIF. 2432-CONCORSO PUBBLICO PER ESAMI PER IL RECLUTAMENTO DI N. 1 UNITÀ AREA FUNZIONARI SETTORE SCIENTIFICO-TECNOLOGICO 2 40,00 3 60,00 5 0,35 Uomo
COD. RIF. 2433-CONCORSO PUBBLICO PER ESAMI PER IL RECLUTAMENTO DI N. 1 UNITÀ AREA FUNZIONARI SETTORE SCIENTIFICO-TECNOLOGICO 3 60,00 2 40,00 5 0,35 Uomo
COD. RIF. 2434-CONCORSO PUBBLICO PER ESAMI PER IL RECLUTAMENTO DI N. 1 UNITÀ AREA FUNZIONARI SETTORE TECNICO-INFORMATICO 1 20,00 4 80,00 5 0,35 Uomo
COD. RIF. 2435-CONCORSO PUBBLICO PER ESAMI PER IL RECLUTAMENTO DI N. 1 UNITÀ AREA FUNZIONARI SETTORE SCIENTIFICO-TECNOLOGICO 1 20,00 4 80,00 5 0,35 Uomo
COD. RIF. 2436-CONCORSO PUBBLICO PER ESAMI PER IL RECLUTAMENTO DI N. 2 UNITÀ APPARTENENTI ALL’AREA DEI COLLABORATORI SETTORE AMMINISTRATIVO 2 33,33 4 66,67 6 0,42 Donna
COD. RIF. 2501-CONCORSO PUBBLICO PER ESAMI PER IL RECLUTAMENTO DI N. 4 UNITÀ DI PERSONALE AREA COLLABORATORI SETTORE AMMINISTRATIVO 4 80,00 1 20,00 5 0,35 Uomo
COD. RIF. 2502-CONCORSO PUBBLICO PER ESAMI PER IL RECLUTAMENTO DI N. 2 UNITÀ DI PERSONALE AREA COLLABORATORI SETTORE AMMINISTRATIVO 2 40,00 3 60,00 5 0,35 Donna
COD. RIF. 2503-CONCORSO PUBBLICO PER ESAMI PER IL RECLUTAMENTO DI N. 1 UNITÀ DI PERSONALE AREA COLLABORATORI SETTORE TECNICO SCIENTIFICO TECNOLOGICO INFORMATICO 3 60,00 2 40,00 5 0,35 Uomo
COD. RIF. 2504-CONCORSO PUBBLICO PER ESAMI PER IL RECLUTAMENTO DI N. 1 UNITÀ DI PERSONALE AREA FUNZIONARI SETTORE SCIENTIFICO-TECNOLOGICO 2 33,33 4 66,67 6 0,42 Uomo
COD. RIF. 2505-CONCORSO PUBBLICO PER ESAMI PER IL RECLUTAMENTO DI N. 1 UNITÀ DI PERSONALE AREA FUNZIONARI SETTORE AMMINISTRATIVO-GESTIONALE 2 40,00 3 60,00 5 0,35 Uomo
COD. RIF. 2506-CONCORSO PUBBLICO PER ESAMI PER IL RECLUTAMENTO DI N. 1 UNITÀ DI PERSONALE AREA FUNZIONARI SETTORE SCIENTIFICO-TECNOLOGICO 1 20,00 4 80,00 5 0,35 Donna
COD. RIF. 2507-CONCORSO PUBBLICO PER ESAMI PER IL RECLUTAMENTO DI N. 1 UNITÀ DI PERSONALE AREA FUNZONARI SETTORE SCIENTIFICO-TECNOLOGICO 3 60,00 2 40,00 5 0,35 Uomo
COD. RIF. 2508-CONCORSO PUBBLICO PER ESAMI PER N. 1 UNITÀ DI PERSONALE AREA COLLABORATORI SETTORE AMMINISTRATIVO 3 50,00 3 50,00 6 0,42 Donna
COD. RIF. 2509-CONCORSO PER IL RECLUTAMENTO DI N. 2 UNITÀ DI PERSONALE AREA COLLABORATORI SETTORE TECNICO SCIENTIFICO TECNOLOGICO INFORMATICO E DEI SERVIZI GENERALI 1 20,00 4 80,00 5 0,35 Uomo
COD. RIF. INC-DIR-01-SELEZIONE PUBBLICA PER TITOLI E COLLOQUIO TECNICO-ATTITUDINALE FINALIZZATA AL CONFERIMENTO DELL’INCARICO DIRIGENZIALE DI II FASCIA 2 50,00 2 50,00 4 0,28 Uomo
COD. RIF. 2510-CONCORSO PUBBLICO PER N. 1 COLLABORATORE ED ESPERTO LINGUISTICO PER LE ESIGENZE DI APPRENDIMENTO DELLA LINGUA INGLESE 2 50,00 2 50,00 4 0,28 Uomo
COD. RIF. 2511-CONCORSO PUBBLICO PER N. 1 COLLABORATORE ED ESPERTO LINGUISTICO PER LE ESIGENZE DI APPRENDIMENTO DELLA LINGUA FRANCESE 1 25,00 3 75,00 4 0,28 Uomo
COD. RIF. 2512-CONCORSO PUBBLICO PER N. 1 COLLABORATORE ED ESPERTO LINGUISTICO PER LE ESIGENZE DI APPRENDIMENTO DELLA LINGUA SPAGNOLA 2 50,00 2 50,00 4 0,28 Uomo
COD. RIF. 2513-CONCORSO DI N. 1 UNITA’ DI PERSONALE AREA COLLABORATORI SETTORE TECNICO SCIENTIFICO TECNOLOGICO INFORMATICO E DEI SERVIZI GENERALI 3 60,00 2 40,00 5 0,35 Uomo
COD. RIF. 2514-CONCORSO DI N. 2 UNITA' DI PERSONALE AREA COLLABORATORI SETTORE AMMINISTRATIVO 3 60,00 2 40,00 5 0,35 Donna
COD. RIF. 2515-CONCORSO DI N. 1 UNITA' DI PERSONALE APPARTENENTE ALL'AREA DEI FUNZIONARI SETTORE TECNICO-INFORMATICO 3 60,00 2 40,00 5 0,35 Uomo
COD. RIF. 2516-CONCORSO DI N. 2 UNITA’ DI PERSONALE AREA FUNZIONARI SETTORE AMMINISTRATIVO-GESTIONALE 2 40,00 3 60,00 5 0,35 Donna
COD. RIF. 2517-CONCORSO PUBBLICO PER ESAMI PER N. 1 UNITÀ DI PERSONALE AREA FUNZIONARI SETTORE SCIENTIFICO-TECNOLOGICO 1 25,00 3 75,00 4 0,28 Donna
COD. RIF. 2518-CONCORSO DI N. 1 UNITA’ DI PERSONALE AREA ELEVATE PROFESSIONALITA' SETTORE AMMINISTRATIVO-DIPARTIMENTALE 2 40,00 3 60,00 5 0,35 Uomo
COD. RIF. 2519-CONCORSO DI N. 2 UNITA’ DI PERSONALE AREA FUNZIONARI SETTORE AMMINISTRATIVO-GESTIONALE 5 71,43 2 28,57 7 0,48 Uomo
COD. RIF. 2520-CONCORSO DI N. 2 UNITA’ DI PERSONALE AREA OPERATORI SETTORE AMMINISTRATIVO 3 42,86 4 57,14 7 0,48 Uomo
COD. RIF. 2521-CONCORSO DI N. 3 UNITA’ DI PERSONALE AREA COLLABORATORI SETTORE AMMINISTRATIVO 2 33,33 4 66,67 6 0,42 Donna
COD. RIF. 2522-CONCORSO DI N. 1 UNITA’ DI PERSONALE AREA FUNZIONARI SETTORE SCIENTIFICO-TECNOLOGICO 2 40,00 3 60,00 5 0,35 Uomo
COD. RIF. 2523-CONCORSO DI N. 3 UNITA’ DI PERSONALE AREA COLLABORATORI SETTORE DELLE BIBLIOTECHE 2 40,00 3 60,00 5 0,35 Donna
COD. RIF. 2524-CONCORSO DI N. 1 UNITA’ DI PERSONALE AREA FUNZIONARI SETTORE DELLE BIBLIOTECHE 2 40,00 3 60,00 5 0,35 Donna
COD. RIF. 2525-CONCORSO PUBBLICO PER ESAMI PER N. 1 UNITÀ DI PERSONALE AREA FUNZIONARI SETTORE SCIENTIFICO-TECNOLOGICO 1 25,00 3 75,00 4 0,28 Uomo
COD. RIF. 2526-CONCORSO PUBBLICO PER TITOLI ED ESAMI PER N. 1 UNITÀ APPARTENENTE ALL’AREA DELLE ELEVATE PROFESSIONALITÀ SETTORE TECNICO-INFORMATICO 2 40,00 3 60,00 5 0,35 Uomo
COD. RIF. 2527-CONCORSO PUBBLICO PER TITOLI ED ESAMI PER N. 1 UNITÀ DI PERSONALE AREA ELEVATE PROFESSIONALITÀ SETTORE SCIENTIFICO-TECNOLOGICO 2 40,00 3 60,00 5 0,35 Donna
COD. RIF. 2528-CONCORSO PUBBLICO PER ESAMI PER N. 1 UNITÀ DI PERSONALE AREA FUNZIONARI SETTORE AMMINISTRATIVO-DIPARTIMENTALE 3 60,00 2 40,00 5 0,35 Uomo
COD. RIF. PEO- PROCEDURA SELETTIVA PER TITOLI INDETTA CON PROPRIO DECRETO N. 218 DEL 27.02.2025 FINALIZZATA ALLA VALUTAZIONE DELLE DOMANDE PRESENTATE DAL PERSONALE TECNICO-AMMINISTRATIVO 0 0,00 4 100,00 4 0,28 Donna
COD. RIF. PEO- PROCEDURA SELETTIVA PER TITOLI INDETTA CON PROPRIO DECRETO N. 218 DEL 27.02.2025 FINALIZZATA ALLA VALUTAZIONE DELLE DOMANDE PRESENTATE DAL PERSONALE TECNICO-AMMINISTRATIVO 2 50,00 2 50,00 4 0,28 Uomo
COD. RIF. PEO- PROCEDURA SELETTIVA PER TITOLI INDETTA CON PROPRIO DECRETO N. 218 DEL 27.02.2025 FINALIZZATA ALLA VALUTAZIONE DELLE DOMANDE PRESENTATE DAL PERSONALE TECNICO-AMMINISTRATIVO 2 50,00 2 50,00 4 0,28 Donna
COD. RIF. PEO- PROCEDURA SELETTIVA PER TITOLI INDETTA CON PROPRIO DECRETO N. 218 DEL 27.02.2025 FINALIZZATA ALLA VALUTAZIONE DELLE DOMANDE PRESENTATE DAL PERSONALE TECNICO-AMMINISTRATIVO 3 75,00 1 25,00 4 0,28 Uomo
MOB COD. RIF. MOB-PROCEDURA DI MOBILITA' PER COMPENSAZIONE 0 0,00 3 100,00 3 0,21 Donna
COD. RIF. MOB-PROCEDURA DI MOBILITA' PER COMPENSAZIONE 1 33,33 2 66,67 3 0,21 Donna
COD. RIF. MOB-PROCEDURA DI MOBILITA' PER COMPENSAZIONE 1 33,33 2 66,67 3 0,21 Uomo
COD. RIF. MOB-PROCEDURA DI MOBILITA' PER COMPENSAZIONE 2 66,67 1 33,33 3 0,21 Uomo
COD. RIF. MOB-PROCEDURA DI MOBILITA' PER COMPENSAZIONE 2 66,67 1 33,33 3 0,21 Uomo
COD. RIF. MOB-PROCEDURA DI MOBILITA' PER COMPENSAZIONE 1 33,33 2 66,67 3 0,21 Donna
Contratti di ricerca_-Presidente D (DATO AGGREGATO per NUMERO TOTALE 16 Commissioni di concorso 21 43,75 27 56,25 48 3,32 Donna
contratti di ricerca__-Presidente U (DATO AGGREGATO per NUMERO TOTALE 45 Commissioni di concorso 82 60,74 53 39,26 135 9,34 Uomo
PA__-Presidente D (DATO AGGREGATO per NUMERO TOTALE 10 Commissioni di concorso 14 46,67 16 53,33 30 2,08 Donna
PA__-Presidente U DATO AGGREGATO per NUMERO TOTALE 18 Commissioni di concorso 34 62,96 20 37,04 54 3,74
PO__-Presidente D DATO AGGREGATO per NUMERO TOTALE 25 Commissioni di concorso 39 52,00 36 48,00 75 5,19 Donna
PO__-Presidente U DATO AGGREGATO per NUMERO TOTALE 52 Commissioni di concorso 95 60,90 61 39,10 156 10,80 Uomo
RTD_A__-Presidente D DATO AGGREGATO per NUMERO TOTALE 34 Commissioni di concorso 52 50,98 50 49,02 102 7,06 Donna
RTD_A__-Presidente U DATO AGGREGATO per NUMERO TOTALE 50 Commissioni di concorso 91 60,67 59 39,33 150 10,38 Uomo
RTD_B__-Presidente D DATO AGGREGATO per NUMERO TOTALE 7 Commissioni di concorso 10 47,62 11 52,38 21 1,45 Donna
RTD_B__-Presidente U DATO AGGREGATO per NUMERO TOTALE 12 Commissioni di concorso 25 69,44 11 30,56 36 2,49 Uomo
RTT__-Presidente D DATO AGGREGATO per NUMERO TOTALE 9 Commissioni di concorso 13 48,15 14 51,85 27 1,87 Donna
RTT__-Presidente U DATO AGGREGATO per NUMERO TOTALE 13 Commissioni di concorso 27 69,23 12 30,77 39 2,70 Uomo
tenure track__-Presidente D DATO AGGREGATO per NUMERO TOTALE 48 Commissioni di concorso 70 48,61 74 51,39 144 9,97 Donna
tenure track__-Presidente U DATO AGGREGATO per NUMERO TOTALE 74 Commissioni di concorso 134 60,36 88 39,64 222 15,36 Uomo
Totale personale 796 649 1445
Totale % sul personale complessivo 15,32 12,49 27,82
3. e) Differenziali retributivi uomo/donna
Divario economico, media delle retribuzioni omnicomprensive per il personale a tempo pieno, suddivise per genere nei livelli di inquadramento
Inquadramento Retribuzione netta media Uomini Retribuzione netta media Donne Divario economico Divario economico %
DIRIGENTI 8263,82 5037,03 € -3226,79 -64,06
COLLABORATORI LINGUISTICI 1349,62 1574,76 € 225,14 14,30
TA – OPERATORI (B) 1803,78 1781,90 € -21,88 -1,23
TA – FUNZIONARI (D) 2187,51 2148,23 € -39,28 -1,83
TA – ELEVATE PROF (EP) 2549,32 2781,98 € 232,66 8,36
PO 4774,93 4417,33 € -357,60 -8,10
PA 3362,77 3216,26 € -146,51 -4,56
RU 3011,31 2740,60 € -270,71 -9,88
RTD 2183,75 2218,85 € 35,10 1,58

Nelle pubbliche amministrazioni la parità salariale è assicurata dalle norme contrattuali vigenti. I dati riportati in tabella sulla retribuzione netta media tengono conto del diverso numero di persone distribuite tra i due generi, l’anzianità di servizio, e altro.

Dal divario economico percentuale, riscontrato in tabella, si può desumere che la spesa è maggiore per le retribuzioni maschili rispetto alle femminili e un contributo importante è da attribuirsi anche all'anzianità di servizio.

Sezione 4 - Benessere personale

4.1 Nella tua amministrazione sono state effettuate indagini riguardo a: benessere organizzativo con la valutazione dello stress lavoro correlato e la valutazione dei rischi in ottica di genere?:

Nel corso del 2025 il Gruppo di Coordinamento della Valutazione (GdC) ha proseguito le attività previste dal modello metodologico INAIL per la valutazione del rischio da stress lavoro‑correlato (SLC), in attuazione degli obblighi del D.Lgs. 81/2008. Il GdC, composto dal RSPP, dagli ASPP, dal Medico Competente, dagli RLS e dagli psicologi del gruppo stesso, ha operato quale struttura tecnica responsabile della gestione e del monitoraggio dell’intero processo valutativo, garantendo uniformità procedurale, coerenza metodologica e un’analisi organica dei dati raccolti nelle diverse unità produttive dell’Ateneo. L’attività del 2025 ha comportato l’esame integrato dei risultati delle valutazioni preliminari e approfondite condotte nei 20 Dipartimenti e nelle Aree dell’Amministrazione Centrale, con riferimento ai Gruppi Omogenei individuati (personale docente e ricercatore, personale tecnico‑amministrativo, dottorandi/assegnisti/borsisti). L’elaborazione dei dati, curata dagli psicologi del GdC, ha evidenziato un quadro complessivamente favorevole e caratterizzato da livelli di rischio prevalentemente bassi, pur con la presenza di alcune ricorrenze critiche nelle dimensioni della Domanda, del Supporto tra colleghi, del Ruolo, delle Relazioni e del Cambiamento. Sebbene tali criticità non risultino uniformemente distribuite tra le strutture, esse delineano ambiti di vulnerabilità organizzativa che richiedono misure di miglioramento mirate.

Sulla base delle evidenze emerse, il GdC ha predisposto la Relazione Tecnica Conclusiva VSLC 2025, redatta dagli psicologi del gruppo e trasmessa al Dirigente dell’Area Prevenzione e Protezione e al Direttore Generale, nella quale sono state formalizzate le misure correttive ritenute prioritarie. Le proposte correttive sono state articolate in modo integrato e coerente con il modello INAIL e con le indicazioni del Piano di Uguaglianza di Genere 2025‑2027, ponendo particolare attenzione alla gestione del carico di lavoro, alla chiarezza dei ruoli, alla comunicazione interna e ai processi partecipativi. Tra le principali linee di intervento individuate figurano l’attivazione di momenti periodici di confronto con i responsabili di struttura per monitorare l’organizzazione delle attività, la promozione di strumenti di conciliazione vita‑lavoro e l’adozione di forme di lavoro agile quando compatibili con le esigenze di servizio, oltre al rafforzamento dei processi comunicativi nelle fasi di cambiamento organizzativo, così da ridurre incertezza e discontinuità percepite. Sono stati inoltre individuati strumenti partecipativi, quali canali strutturati di ascolto interno, utili a incrementare il coinvolgimento dei lavoratori nella definizione delle soluzioni organizzative.

In continuità con tali interventi, il GdC ha sottolineato l’importanza di percorsi di discussione e confronto rivolti ai gruppi omogenei, finalizzati alla condivisione dei risultati della valutazione e all’individuazione di misure correttive contestualizzate, nonché attività mirate al rafforzamento della coesione e della cooperazione interna. Parallelamente, è stato proposto il potenziamento degli strumenti di monitoraggio attraverso l’utilizzo di questionari mirati su benessere, smart‑working e carichi di lavoro, utili a rilevare dinamiche emergenti e a orientare l’azione preventiva. A livello individuale è stato confermato il ruolo centrale dello sportello di ascolto psicologico rivolto al personale, già potenziato nell’ambito dell’Azione 25 del GEP 2025‑27, insieme alle attività di counseling del Medico Competente e ai percorsi formativi sulle competenze di gestione dello stress, time management e assertività.

Il percorso operativo definito dal GdC prevede la restituzione dei risultati presso tutte le unità produttive coinvolte, la costituzione dei focus group necessari alla definizione condivisa delle misure correttive e l’attuazione delle azioni individuate, in coerenza con l’Azione 6 del GEP 2025‑27 orientata al rafforzamento dei processi partecipativi. La Relazione Tecnica Conclusiva 2025, costituisce così uno strumento essenziale per l’adozione di strategie preventive fondate su evidenze, finalizzate alla riduzione dei fattori di rischio e al miglioramento del benessere organizzativo e della tutela della salute psicofisica del personale.

4.2 Nella sua organizzazione esistono
Circoli d’ascolto organizzativo:
Sportelli d’ascolto:
Sportelli di counselling:
Codici etici:
Codici di condotta:
Codici di comportamento:

L’Ateneo federiciano è dotato di uno Sportello di Ascolto [AL1] a cui può rivolgersi tutta la comunità universitaria. L’operatività dello Sportello è regolamentata dal Codice di Condotta per la tutela della dignità della persona dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, che è stato redatto nel 2022 ed è reperibile al link:

https://www.cug.unina.it/wp-content/uploads/2023/04/DR_0878_2023_cod_condotta.pdf 

Lo sportello, gestito dal CUG, si avvale della collaborazione di una commissione, coordinata dalla Consigliera di Fiducia, di tre esperte psicologhe interne all’ateneo, che gestiscono casi di mobbing, stress lavoro-correlato, discriminazioni, molestie, molestie sessuali, difficoltà personali e familiari o qualsiasi comportamento lesivo della dignità della persona.

Come previsto dal Codice di condotta nella Commissione è stata inserita anche una figura giuridica, anch’essa nominata dal Rettore. L’accesso allo sportello avviene, in tutta riservatezza, tramite un indirizzo mail dedicato. La persona viene seguita da una delle psicologhe che alla fine del percorso redige una relazione e propone percorsi risolutivi. Il documento viene, quindi, inviato via protocollo riservato al Direttore Generale e al Rettore per i provvedimenti di loro competenza vòlti alla risoluzione delle problematiche emerse.

Inoltre, in Ateneo è presente un centro di Servizi per l'Inclusione Attiva e Partecipata degli Studenti (SInAPSi) a cui la comunità studentesca può rivolgersi se emergono problematiche relative alla disabilità, a disturbi dell'apprendimento o difficoltà di tipo transitorio. In particolare, è attivo un servizio (Consultazione Psicologica per Studenti Universitari, C.P.S.U) per sostenere gli studenti che incontrano serie difficoltà durante il percorso universitario, gestito da un gruppo di esperti/e in psicologia e psicoterapia di formazione psicodinamica.

 

4.4 Laddove rilevate, descrivere situazioni di discriminazione/mobbing e indicare gli interventi messi in campo per la loro rimozione

Come già̀ riportato, chiunque nella comunità̀ universitaria che subisce discriminazione o mobbing o molestie e in generale azioni che ledono la dignità̀ della persona può̀ rivolgersi allo sportello di ascolto e intraprendere un percorso con una delle psicologhe e/o della figura giuridica della commissione.

Nel corso dell’anno 2025, lo Sportello di Ascolto dell’Ateneo ha registrato 37 richieste di intervento, comprendenti sia nuove segnalazioni sia casi provenienti da utenti già in carico negli anni precedenti, confermando un incremento costante della domanda di supporto psicologico e di tutela della dignità delle persone all’interno della comunità universitaria. 

Le richieste hanno riguardato situazioni riconducibili alle tre tipologie previste dalla classificazione dello Sportello:

  • Motivazione 1: discriminazione, bossing, mobbing;
  • Motivazione 2: comportamenti impropri, molestie, stalking, violenza;
  • Motivazione 3: sostegno psicologico e consulenza.

Tali ambiti hanno costituito una parte rilevante dell’attività e sono stati oggetto di esame collegiale nelle riunioni dedicate della Commissione. Nel dettaglio, sono stati gestiti circa 12 casi riferibili a disagio lavorativo, discriminazione o mobbing, caratterizzati da tensioni relazionali, criticità organizzative e percezioni di marginalizzazione. Gli interventi hanno previsto percorsi individuali di supporto psicologico, incontri ripetuti nel tempo, mediazioni con dirigenti e direttori di dipartimento, nonché attività volte al ripristino di un clima collaborativo nei contesti interessati.

Parallelamente, sono stati trattati almeno sette casi di molestie, comportamenti ostili o atti persecutori, affrontati mediante immediata presa in carico, valutazione del rischio e applicazione delle procedure prevista dal Codice di condotta di Ateneo. Le situazioni più delicate sono state analizzate collegialmente dalla Commissione nelle riunioni mensili del 2025.  Sono stati inoltre registrati 2 casi di violenza domestica (IPV), in cui lo Sportello ha fornito supporto psicologico e orientamento verso i Centri Antiviolenza del Comune di Napoli, assicurando la continuità del percorso di protezione e accompagnamento.

L’attività complessiva del 2025 ha comportato un totale di oltre 100 sedute complessive svolte nell’anno. Gli interventi messi in atto hanno incluso:

  • supporto psicologico continuativo, fino a dodici incontri;
  • test per la valutazione del mobbing con successiva relazione tecnica;
  • invio al servizio Sinapsi nei casi di disagio legato allo studio;
  • incontri con docenti e dirigenti per la gestione dei casi più complessi;
  • due relazioni trasmesse alla Direzione Generale;
  • archiviazioni motivate nei casi non pertinenti o non proseguibili;
  • orientamento verso servizi territoriali nei casi di violenza;
  • proposta di attivazione del Garante degli studenti.

A partire dal 1° settembre 2025, l’attività dello Sportello è stata ulteriormente integrata dal nuovo Ufficio Benessere di Ateneo, che ha collaborato alla gestione delle segnalazioni e alle iniziative informative promosse dal CUG e dallo sportello di ascolto.

Nel complesso, le attività svolte nel 2025 confermano il ruolo dello Sportello di Ascolto quale presidio istituzionale essenziale per la prevenzione dei conflitti, la tutela della dignità e la promozione del benessere dell’intera comunità universitaria.

Seconda Parte – L’azione del Comitato Unico di Garanzia

Operatività

Modalità di nomina del CUG:
Il CUG è nominato dal Rettore, è composto da una componente designata da ciascuna delle Organizzazioni Sindacali rappresentative a livello di Ateneo e da un egual numero di componenti eletti.
Tipologia di atto:
Decreto rettorale
Data:
01/01/2025
Organo sottoscrittore:
Rettore
Eventuale dotazione di budget annuale ai sensi dell’art. 57 del d.lgs. 165/2001:
Dotazione euro:
60000,00
Interventi realizzati a costo zero:
Non so
Esiste una sede fisica del cug?:
Esiste una sede virtuale?:
Sede virtuale :
PIattaforma TEAMS
Esiste Normativa/circolari che regolamentano i rapporti tra amministrazione e CUG:
Quante volte l'anno si riunisce il cug:
11
Il cug si avvale di collaborazioni esterne?:
Tipologia personale consulenziale esterno:
Consigliera di fiducia
Figure professionali esperte
Istituzione sportello di ascolto

Attività

Quali tra queste azioni ha promosso il cug nel corso dell’anno?
  • Analisi e programmazione di genere che considerino le esigenze delle donne e quelle degli uomini (es bilancio di genere)
  • Azioni atte a favorire condizioni di benessere lavorativo
  • Azioni positive, interventi e progetti, quali indagini di clima, codici etici e di condotta, idonei a prevenire o rimuovere situazioni di discriminazioni o violenze sessuali, morali o psicologiche - mobbing - nell’amministrazione pubblica di appartenenza
  • Diffusione delle conoscenze ed esperienze sui problemi delle pari opportunità e sulle possibili soluzioni adottate da altre amministrazioni o enti, anche in collaborazione con la Consigliera di parità del territorio di riferimento
  • Promozione e/o potenziamento delle iniziative che attuano le politiche di conciliazione, le direttive comunitarie per l’affermazione sul lavoro della pari dignità delle persone e azioni positive al riguardo
Su quali di questi temi il Cug ha formulato pareri nel corso dell’ultimo anno?
  • Contrattazione integrativa sui temi che rientrano nelle proprie competenze
L’Amministrazione ne ha tenuto conto? :
Sì, ma solo in piccola parte
Nel corso dell'ultimo anno in quali di questi ambiti sono state state condotte azioni di verifica?
  • Sugli esiti delle azioni di contrasto alle violenze morali e psicologiche nei luoghi di lavoro – mobbing
  • Sugli esiti delle azioni di promozione del benessere organizzativo e prevenzione del disagio lavorativo
  • Sullo stato di attuazione del Piano triennale di azioni positive con focus sui risultati conseguiti, sui progetti e sulle buone pratiche in materia di pari opportunità
  • Sull’assenza di ogni forma di discriminazione, diretta e indiretta, relativa al genere, all’età nell’accesso, nel trattamento e nelle condizioni di lavoro, nella formazione professionale, promozione negli avanzamenti di carriera e sicurezza del lavoro
Per ciascuna attività descrivere ciò che è stato realizzato
Azioni atte a favorire condizioni di benessere lavorativo

L’Ateneo ha istituito un Ufficio per il benessere del personale, incaricato di coordinare le attività di supporto al CUG e allo Sportello d’Ascolto e di raccordarsi con le strutture dedicate al benessere lavorativo. Collocato nell’Area Prevenzione e Protezione, è stato istituito con decreto del 31 luglio 2025 ed è operativo ai sensi del D.D.G. 1002/2025.

Welfare Aziendale

È stato pubblicato un nuovo catalogo di convenzioni e servizi (attività culturali, sportive, mobilità) destinati al personale; le informazioni sono disponibili sul sito istituzionale d’Ateneo.

Azioni di informazione e sensibilizzazione sui compiti e gli obiettivi del CUG

L’Ateneo promuove la sensibilizzazione sulle tematiche di genere attraverso il MOOC su Federica e iniziative in presenza. Nel 2025 sono stati organizzati l’“Atelier dell’inclusione di genere”, “Unina contro la violenza di genere” e oltre 30 attività presso le Scuole e i Dipartimenti, con una partecipazione di circa 2600 persone, coinvolgendo tutte le Scuole dell’Ateneo.

Promozione e/o potenziamento delle iniziative che attuano le politiche di conciliazione, le direttive comunitarie per l’affermazione sul lavoro della pari dignità delle persone e azioni positive al riguardo

È stata bandita una procedura selettiva per l’assegnazione di contributi a sostegno dell’attività di ricerca durante e dopo il periodo di maternità. Con D.R. n. 2148 del 13/05/2025 è stato emanato il bando per n. 2 contributi (annualità 2024, Azione n. 18 del GEP 2022–2024), con scadenza al 10 giugno 2025; sono pervenute 20 domande e sono stati assegnati 4 contributi ex-aequo.

Collaborazione alla redazione de Gender Equality Plan

Redazione del Gender Equality Plan

diffusione informazione su parità di genere e contrasto discriminazione

La Dashboard indicatori di parità è stata realizzata ed incorporata nella sezione Parità di Genere del Portale di Ateneo. La pubblicazione sul sito di ateneo è avvenuta in data 6/7/2025. https://www.unina.it/it/servizi-e-opportunita/parita-di-genere/dashboard

Welfare Aziendale

Con decorrenza dal 01/01/2025 e per la durata di 2 anni, l'Ateneo ha attivato una polizza di assistenza sanitaria  a favore di tutto il  Personale TAB e DOCRIC  (a tempo determinato, a tempo indeterminato, CEL), il cui costo è a totale carico dell'Università. La copertura assicurativa rimborsa le spese sanitarie sostenute in conseguenza di malattia e di infortunio. 

Considerazioni conclusive

L’analisi dei dati e delle informazioni raccolte nel presente documento evidenzia sia i progressi compiuti dall’Università degli Studi di Napoli Federico II nella promozione della parità di genere, del benessere organizzativo e delle politiche di inclusione, sia alcune criticità che richiedono ulteriori interventi e un monitoraggio costante nel tempo. 

Per quanto riguarda la composizione del personale, si registra un sostanziale equilibrio di genere nel personale tecnico-amministrativo, mentre nel personale docente e ricercatore permangono dinamiche di segregazione verticale che limitano la presenza femminile nelle posizioni apicali, in particolare nel ruolo di professore di prima fascia. Sebbene negli ultimi anni si osservino segnali di miglioramento, soprattutto nei ruoli iniziali della carriera accademica, permane la necessità di rafforzare politiche e strumenti capaci di favorire una più equa progressione di carriera. L’analisi delle fasce di età evidenzia inoltre una significativa presenza di personale nelle classi anagrafiche più elevate, suggerendo l’opportunità di sviluppare strategie di gestione del ricambio generazionale e di valorizzazione delle competenze lungo tutto l’arco della vita lavorativa. 

Con riferimento alle misure di conciliazione tra vita lavorativa e privata, il lavoro agile si conferma lo strumento maggiormente utilizzato dal personale tecnico-amministrativo, mentre il ricorso al telelavoro e al part-time resta ancora limitato. L’analisi dei congedi parentali evidenzia inoltre una persistente prevalenza femminile nella fruizione di tali istituti, confermando come il carico delle responsabilità di cura continui a gravare in misura maggiore sulle donne e rendendo necessario promuovere una più equilibrata condivisione delle responsabilità familiari. 

Il ciclo del Bilancio di Genere e l’integrazione tra il Piano di Uguaglianza di Genere e il Piano di Azioni Positive rappresentano un ulteriore passo avanti nel rafforzamento delle politiche di equità e inclusione dell’Ateneo, favorendo una maggiore integrazione tra analisi dei dati, pianificazione strategica e monitoraggio delle azioni intraprese. Allo stesso tempo, le attività di valutazione dello stress lavoro-correlato e il crescente ricorso allo Sportello di Ascolto evidenziano l’importanza di proseguire nel potenziamento degli strumenti di prevenzione e supporto a tutela del benessere della comunità universitaria. 

In sintesi, l’Università Federico II continua a sviluppare un percorso strutturato di promozione delle pari opportunità e del benessere organizzativo. Il consolidamento delle azioni già avviate, insieme all’implementazione di nuove strategie mirate, potrà contribuire a rafforzare ulteriormente i processi di trasformazione in atto, rendendo l’Ateneo sempre più inclusivo, equo e attento alle esigenze di tutte le componenti della comunità universitaria.